"Gli eretici si contrappongono al potere pagandone il prezzo."

Testimonianze

"La storia dell'umanità è piena di eteredossie, eresie, opinioni di minoranza che si sono poi rivelate utili. Ma gli eretici veri sono persone che rischiano, gli eretici costruiscono altri luoghi."

I Piccoli
Cilento martedì 06 aprile 2021
di La Redazione
Roberto Benigni
Roberto Benigni © web

Roberto Benigni 

“Pronunciare questa frase ‘la vita è bella’, nel tuo periodo più buio, non è cosa da niente. Dirlo forse è più semplice che crederci, ma se ci credi, forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita…perché la vita è bella non perché tu hai, ma perché tu dai, nonostante tutto…La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani…nei silenzi ascoltati…nei vuoti riempiti…nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto…La vita è bella se cerchiamo di vivere la felicità e non d’inseguirla.”

 

Da Repubblica

Con la mascherina ma tutti insieme, ammassati a ballare e cantare sotto un palco. Sì, è successo davvero. Cinquemila persone sono tornate a vivere un concerto quasi come prima della pandemia, dopo essere stati tutti sottoposti a un test antigenico.

L'esperimento è andato in scena a Barcellona dove la band Love of Lesbian ha suonato al Palau de Sant Jordi: esperimento riuscito che ora alimenta la speranza dei promotori e del pubblico affinché i grandi eventi tornino ad essere una realtà da questa estate.

Si è trattato del primo grande concerto dall'inizio della pandemia. Un team medico ha supervisionato tutta l'operazione, secondo quanto riferisce La Vanguardia, e il concerto si è tenuto senza incidenti significativi. Dopo il test, musicisti, organizzazione, pubblico e altro personale hanno trasformato il Sant Jordi in una super bolla di 5.000 persone che hanno potuto vivere l'esperienza live senza mantenere il distanziamento. Solo 6 dei 5.000 spettatori sono risultati positivi al Covid-19 e non hanno potuto partecipare.

 

Lady Gaga 

“Gli italiani sono speciali anche perché dicono: ti voglio bene. Credo che dire ‘ti amo’ sia bello. Ma dire ‘voglio che tu abbia il meglio di ogni cosa’ è gentilezza. Non è solo un’espressione di quello che provo per te, è come vorrei che tu stessi quando sei da solo, vorrei che tu fossi gentile con te stesso. È una di quelle cose che mi rende felice di essere una donna italoamericana. 

Quando sono in televisione e tutti mi guardano, mi piace dire che sono grata ai miei antenati, arrivati qui in America dall’Italia lavorando duramente per far studiare i loro figli, per dare una vita migliore ai miei genitori, che a loro volta hanno permesso a me di realizzare le mie speranze e i miei sogni. Sono molto grata di questo spirito italoamericano e di tutto quello che significa.”

 

Michele Serra 

 “Il personale sanitario che non intende vaccinarsi ne ha tutto il diritto. A una condizione: si leva il camice, esce dall'ospedale, rinuncia allo stipendio e si rifà una vita altrove. Il ruolo non consente alternative. Il medico o l'infermiere che non si vaccina, a parte l'ovvio rischio al quale espone gli ignari pazienti, è una persona che non crede nel sistema sanitario nazionale e non crede nella scienza.

È libero di disertare. Non d'indossare a tradimento una uniforme che non è la sua. Escano dalla sanità pubblica e se ne facciano una propria. Fondino cliniche, propongano cure alternative, pubblichino dati scientifici non ortodossi, ne hanno facoltà. 

La storia dell'umanità è piena di eteredossie, eresie, opinioni di minoranza che si sono poi rivelate utili. Ma gli eretici veri sono persone che rischiano, gli eretici costruiscono altri luoghi, gli eretici si contrappongono al potere pagandone il prezzo. 

Non se ne stanno, con il culo al caldo, a spillare lo stipendio a un padrone, lo Stato, che dimostrano di disprezzare, considerando insulsi i suoi sforzi e nulle le sue direttive di vaccinarsi, ma riscuotendo, a fine mese, regolare stipendio. Se ne vadano altrove. Fare il rivoluzionario a costo zero è molto comodo, ma molto poco etico.”

 

Da Fanpage 

Nate a Padova due bimbe con gli anticorpi contro il Covid: le mamme erano state vaccinate.

Si chiamano Anna e Valentina le due bimbe, nate rispettivamente il 9 e il 16 marzo 2021, già immunizzate contro il Covid. Le due neonate hanno infatti già gli anticorpi contro il Coronavirus perché le loro mamme, Anna Parolo, immunologa di 36 anni, e Valeria Bernardi, ginecologa di 37, sono state vaccinate al terzo trimestre della gravidanza.

"Le due bambine sono le prime in Italia nelle quali sono stati isolati gli anticorpi su sangue neonatale alla nascita. Infatti gli studi internazionali, ad oggi, si sono basati solamente sugli anticorpi del cordone ombelicale" ha spiegato il responsabile del servizio di Medicina Prenatale.

 

Roberto Benigni

“Ci sono tanti modi di leggere Dante. C'è quello adolescenziale, dell'immedesimazione. C'è quello giovanile, della ricerca dei messaggi, quando ognuno di noi vuol trovare la via per diventare adulto.

A me la Commedia è entrata dentro fin da ragazzo. Prima la leggevo come se stessi andando in farmacia, mi curava da tutti i mali. Poi ho imparato ad ascoltarla con innocenza, che per me è il modo giusto, quando la ascoltavo dai contadini, dai vecchi di casa mia.

E ho scoperto che Dante ti fa sentire che ci sei solo tu, ti spiega tutti i dettagli, come in una confidenza personale.

Quando mi chiedono se è ancora moderno è come se mi chiedessero se è moderno il sole, l'acqua. Io voglio solo trasmettere il fatto che mi piace, che mi dà gioia.”

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I commenti degli utenti
  • Bruna Alfieri Vecchio ha scritto il 06 aprile 2021 alle 05:39 :

    Basta per carità con Benigni! Almeno io non ne posso più... La sua lettura di Dante è stata pessima, non bisognava permettergli di accostarcisi, ma avete avuto la fortuna di sentire Carmelo Bene? Benigni che legge Dante lo metto sullo stesso piano del Leonardo televisivo, patetico ma anche offensivo... E poi si risparmiasse la ridicola lezioncina sulla felicità in tempo di covid! Ma che fine ha fatto il Benigni graffiante ed eversivo degli esordi? Davvero una metamorfosi da brache calate non alla comicità, ma alle stanze dei bottoni! Rispondi a Bruna Alfieri Vecchio