La nostra raccolta di testimonianze dal web, per voi.

Testimonianze dal web

Sadio Mane, Liliana Segre, il principe William, Margherita Hack.

I Piccoli
Cilento giovedì 29 aprile 2021
di La Redazione
Margherita Hack
Margherita Hack © web

Sadio Mane

Dopo essere stato deriso varie volte per aver portato con sé spesso un telefono rotto ma funzionante, che poteva cambiare ogni giorno, il giocatore senegalese del Liverpool SADIO MANE, ha risposto: 

"Perché dovrei? Se volessi potrei comprare 10 auto Ferrari, 20 orologi Rolex o due aerei privati, ma per fare cosa? Avevo fame e dovevo lavorare sul campo anche con la sete. Sono sopravvissuto alle guerre, alle carestie, alla fame nera, ho giocato a calcio a piedi nudi, non ho studiato e molte altre cose, ma oggi grazie a quello che guadagno dal calcio posso aiutare la mia gente. Abbiamo costruito scuole, ospedali, un parco giochi e forniamo vestiti, scarpe e cibo alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Inoltre, do 70 euro al mese a tutte le persone in una regione molto povera del Senegal, per contribuire all'economia familiare. Non è necessario sfoggiare un bel cellulare di nuova generazione, un rolex d'oro, un’auto di lusso, ville di lusso e viaggi in jet privati, preferisco la classe economica. Preferisco che la mia gente riceva un po' di ciò che la vita mi ha dato. Questa si chiama lotta onorevole contro l'egoismo, contro la povertà, contro la fame in ogni parte del Mondo, non solo nel mio paese".

Le parole di Liliana Segre eletta presidente della commissione contro l'odio

“Devo dire che sono molto emozionata. Mi faccio da sola un grande coraggio per iniziare questo percorso, visto che ho 90 anni. È qualcosa che sento profondamente, visto che il linguaggio dell'odio è una cosa che mi ha ferito tutta la vita. Ho cominciato a sentire molto presto le parole dell'odio e se posso concludere la mia vita mettendo una di quelle piccole pietre che nei cimiteri ebraici si mettono sulle tombe per dire ‘Io sono venuto a trovarti', allora anche questo inizio di commissione è una piccola pietra”.

Il principe William per ricordare suo nonno, il principe Filippo

“La vita di mio nonno è stata segnata dal servire il suo Paese e il Commonwealth, sua moglie e la sua regina, e la nostra famiglia. Mi sento fortunato dal non aver avuto solo il suo esempio a guidarmi, ma la sua costante presenza nel corso della mia vita da adulto sia nei momenti migliori che nei giorni più duri. Sarò per sempre grato che mia moglie abbia avuto così tanti anni per conoscere mio nonno e per la gentilezza che lui ha mostrato nei suoi confronti. Non darò mai per scontato i ricordi speciali che i miei bambini conserveranno per sempre del loro bisnonno. Mio nonno era un uomo straordinario e parte di una generazione straordinaria. Catherine e io continueremo a fare quello che avrebbe voluto e supporteremo la Regina negli anni a venire. Mi mancherà mio nonno, ma so che avrebbe voluto che continuassimo con la nostra strada”. ️

Margherita Hack parlando del suo gatto

Si chiamava Ciccino, è stato con me dal 1932 al 1943, ho studiato con lui sulle mie ginocchia, dalla prima media al terzo anno di università. Durante la guerra riuscì a compiere un'impresa storica. Il cibo era razionato, ma si infilò nella casa di un federale e gli rubò una forma di pecorino. Con quel pezzo di formaggio in bocca più grande di lui riuscì a tornare a casa. Ma lo videro e dovetti restituire la forma. Lui ci rimase così male che per consolarlo gli cedetti la mia razione di cibo.

 

 

 

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