Il 21 giugno, il giorno magico del nostro emisfero, è la giornata con più ore di luce dell'anno

Solstizio d’estate

La parola solstizio viene dal latino Solis statio: fermata, arresto del Sole.

I Piccoli
Cilento giovedì 20 giugno 2019
di La Redazione
Solstizio
Solstizio © web

Il solstizio d'estate è il giorno in cui il sole raggiunge il punto di declinazione massima lungo l'ellittica, cioè il percorso apparente, perché in realtà è la Terra a muoversi, che la stella compie all'interno della sfera celeste. Semplicemente, il 21 giugno il sole raggiunge il punto di altezza massima nel cielo, dando così origine alla giornata più lunga dell'anno.

In dicembre, invece, con il solstizio d’inverno, che avviene il 21 dicembre, il sole è nel punto più basso, sempre in cielo e sopra l'orizzonte e, di conseguenza, si ha la notte più lunga dell’anno perché al sole serve meno tempo per calare oltre l'orizzonte.

Non a caso, la parola solstizio viene dal latino Solis statio: fermata, arresto del Sole.

Il primo giorno di primavera è invece detto equinozio, dal latino equus nox, letteralmente: uguale notte. Durante l’equinozio, infatti, la durata del giorno è uguale a quella della notte. Questo fenomeno avviene solo due giorni all’anno: il 21 marzo, primo giorno di primavera, e il 21 settembre, primo giorno d’autunno.

Il solstizio si ritarda di circa 6 ore ogni anno a causa della cosiddetta "precessione degli equinozi", ossia lo spostamento dell’asse attorno al quale la Terra compie la rotazione giornaliera. Tutto però si azzera ogni quattro anni con l'anno bisestile, quando c'è il 29 febbraio! Questo è un sistema escogitato a tavolino per evitare lo slittamento delle stagioni sul calendario. Ciò significa che il solstizio d'estate rimane sempre il 21 giugno, a parte qualche rara eccezione, quando cade il 20.

Durante l'antichità, il solstizio era ritenuto da molte civiltà un momento di grande connessione con l'elemento divino, poiché si pensava che la grande quantità di Luce fosse una diretta manifestazione degli dei.

Non è un caso che il Cristianesimo abbia dedicato questo giorno alla natività di Giovanni Battista, il predicatore che battezzò Gesù.

Si dice che il periodo tra il 21 e il 24 giugno sia quello migliore per cogliere piante officinali che vengono usate a scopi farmaceutici come la melissa o l'iperico, detta anche, guarda caso, "erba di San Giovanni".

Dopo il 21 giugno, però, i minuti di luce per ciascuna giornata cominceranno a diminuire poco alla volta, ma il divertimento aumenterà perché…

La Scuola è finita per tutti e si va in vacanza!

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