Entrare nei luoghi organizzati per far capire il passato, il presente e il futuro è un esercizio importante per restare con i piedi per terra in questo mondo che ci fa illudere di poter essere in ogni dove con un click

Alla scoperta di borghi e musei

Chi vive in un territorio dove è ancora possibile vedere il verde dei boschi, toccare monumenti millenari, incontrare anziani che raccontano, entrare nelle grotte vissute da uomini primitivi o ancora aperte alla preghiera...

I Piccoli
Cilento lunedì 30 settembre 2019
di La Redazione
Piccoli borghi
Piccoli borghi © web

I musei sono dei nonni moderni che usano la lingua di oggi per raccontare l’ambiente in cui viviamo, far rivivere storie di mondi che non ci sono più, portarci in luoghi abbandonati perché diventati difficili da vivere, scoprire le rovine di città un tempo gloriose, entrare in grotte utilizzate come case o chiese dove ripararsi o ritirarsi a pregare …

Entrare nei luoghi organizzati per far capire il passato, il presente e il futuro è un esercizio importante per restare con i piedi per terra in questo mondo che ci fa illudere di poter essere in ogni dove e di poter dominare ogni fenomeno con un click.

Ecco perché chi vive in un territorio dove è ancora possibile vedere il verde dei boschi, toccare monumenti millenari, incontrare anziani che raccontano, entrare nelle grotte vissute da uomini primitivi o ancora aperte alla preghiera, immergersi nel mare cristallino e giocare con i pesci è un privilegio che tanti non hanno.

Questo non vuol dire che i musei situati nei comuni del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni sono superflui, anzi sono una palestra utilissima per rendersi conto che, al di là di ciò che abbiamo la possibilità di vivere nella nostra quotidianità, cose che potremmo considerare banali perché alla portata dei nostri cinque sensi sono fanno parte del grande patrimonio che da tante parti del mondo la gente parte per venirle a farle proprie almeno per un brevissimo tempo.

Vedere i panorami, assaggiare pietanze, inebriarsi di odori e profumi, toccare antichi reperti e udire la tranquilla voce della natura è un privilegio che dobbiamo imparare a meritare. Ecco perché non dobbiamo aspettare troppo tempo per cominciare ad essere “padroni” del nostro mondo!

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