La data di fondazione di Roscigno, ex casale di Corleto Monforte, è ancora ignota. Il piccolo borgo di "Russigno", "Ruscigni" si può trovare impresso in molti scritti di epoca medievale

Roscigno e la Pompei del XX secolo

Roscigno, definita la "Pompei del XX secolo", è un paese abbandonato che conserva ancora la sua configurazione antica e il suo centro è un eccezionale documento di storia di un passato non molto lontano, ma tanto diverso.

I Piccoli
Cilento mercoledì 09 ottobre 2019
di La Redazione
Roscigno e la Pompei del XX secolo
Roscigno e la Pompei del XX secolo © Unico

Roscigno è un piccolo paese degli Alburni, il cui nome deriva da "Russino" che compare in alcuni scritti del 1086 quando il signore di "Corneto" (Corleto Monforte) donò la chiesa di S. Venere all'abbazia di Cava. La data di fondazione di Roscigno, ex casale di Corleto Monforte, è ancora ignota. Il piccolo borgo di "Russigno", "Ruscigni" si può trovare impresso in molti scritti di epoca medievale.

Roscigno Vecchia

Definita la "Pompei del XX secolo", è un paese abbandonato che conserva ancora la sua configurazione antica e il suo centro è un eccezionale documento di storia di un passato non molto lontano, ma tanto diverso. Ai primi del '900 il paese fu abbandonato dagli abitanti in quanto minacciato da una frana. La sua storia si legge nella grande ed irregolare piazza Giovanni Nicotera, con la settecentesca Chiesa di San Nicola e la fontana, tra le case disposte a emiciclo intorno alla chiesa con botteghe, granai, stalle e abbeveratoi, nell'intricato labirinto di strettissime e dissestate stradine.

Monte Pruno

Sulla sua sommità si trova il sito archeologico del Monte Pruno,un vasto insediamento enotrio e lucano, datato dal VII al III sec. a.C. In una campagna di scavi archeologici condotta nel 1938 fu rinvenuta una tomba principesca, con un ricco corredo sepolcrale, attualmente conservato nel Museo Archeologico Provinciale di Salerno.

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