Nel corso della storia, purtroppo, ci sono state tante occasioni in cui sono stati bruciati dei libri

Storie di roghi di libri. Dall’antica Cina al nazismo

Più vicini a noi nel tempo sono i roghi di libri organizzati dal regime nazista in Germania. Ne furono eseguiti molti. Ma il più tristemente famoso rimane quello svoltosi il 10 maggio 1933 nella Bebelplatz di Berlino.

I Piccoli
Cilento giovedì 28 novembre 2019
di La Redazione
Storie di roghi di libri. Dall’antica Cina al nazismo
Storie di roghi di libri. Dall’antica Cina al nazismo © web

Quando uno o più libri vengono messi al fuoco si parla di “rogo di libri”.

Nel corso della storia, purtroppo, ci sono state tante occasioni in cui sono stati bruciati dei libri:

  • Nel 212 a.C. il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, ordinò un rogo di libri che è passato alla storia. L’imperatore, infatti, temeva che i libri potessero in qualche modo contrastare il suo potere quidni ordinò che fossero tutti bruciati (tranne quelli di carattere tecnico e scientifico che poi, successivamente, subirono la stessa sorte).
  • La biblioteca di Alessandria d’Egitto, considerata la più importante del mondo antico, fu bruciata due volte: nel 48 a.C. durante l’assalto alla città da parte di Giulio Cesare e nel 642 d. C. quando Alessandria fu conquistata dagli arabi.
  • Più vicini a noi nel tempo sono i roghi di libri organizzati dal regime nazista in Germania. Ne furono eseguiti molti. Ma il più tristemente famoso rimane quello svoltosi il 10 maggio 1933 nella Bebelplatz di Berlino, dove una sola notte andarono a fuoco migliaia di volumi, molti dei quali scritti da autori ebrei.
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