Le impressioni d'un astronauta che ha visto la Terra da lassù, fra le stelle

​Lo Spazio e Luca Parmitano

"La vita continuerà ben oltre i danni che stiamo facendo, perché l'Universo è predisposto per la vita. Ma ora è il momento di preservare l'umanità."

I Piccoli
Cilento sabato 04 aprile 2020
di Gina Chiacchiaro
Iss
Iss © web

La fragilità del nostro pianeta vista dallo spazio "è vera". Dalla vista dall'alto del nostro pianeta, spiega Luca Parmitano, "ti accorgi che quello che hai visto fino a questo momento della Terra è solo una piccolissima parte di un sistema vivente" che è a rischio, ma "la vita continua ben oltre i danni che stiamo facendo" perché "l'universo è predisposto per la vita", a rischio invece "è l'uomo e bisogna agire". Dallo spazio "si vede la fragilità, la bellezza della natura che si ribella nella sua capacità devastante di farci sentire piccoli".

Parmitano, appena è rientrato dopo 201 giorni trascorsi sulla Iss, ha rivelato che "nei 7 mesi in orbita abbiamo assistito a uragani mai visti prima: sulle Bahamas, su Portico". Con l'equipaggio della Iss, racconta, "abbiamo visto fuochi bruciare nelle foreste Amazzoniche, in Africa, in Australia". "Ho fotografato l'Australia per 4 mesi, un intero continente in rosso" commenta. "Questa fragilità così evidente -prosegue- ha l'effetto di farci pensare: qual è l'elemento più fragile? …La cosa più fragile siamo noi uomini" scandisce. "La vita -osserva l'astronauta- continuerà ben oltre i danni che stiamo facendo, l'Universo è predisposto per la vita". "Se vogliamo preservare l'uomo è il momento di agire”.

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