Questo mondo imperfetto, adesso che lui non c’è più, è un luogo peggiore.

Quino, Joaquín Salvador Lavado

Quino ha inventando una filosofa di sei anni che si oppone radicalmente agli adulti. La sua infanzia è una dissidenza.

I Piccoli
Cilento lunedì 12 ottobre 2020
di Gina Chiacchiaro
Quino, Joaquín Salvador Lavado e la più famosa delle sue creazioni, il personaggio di Mafalda
Quino, Joaquín Salvador Lavado e la più famosa delle sue creazioni, il personaggio di Mafalda © web

Quino ci ha insegnato che l’infanzia non è l’anticamera della vita adulta bensì la sua necessaria correzione. Ha dimostrato che il mondo esiste anche per diventare una caricatura. Questo mondo imperfetto, adesso che lui non c’è più, è un luogo peggiore.

Figlio di immigrati andalusi, Joaquín Salvador Lavado è nato a Mendoza, in Argentina, nel 1932. Furono i suoi genitori a dargli il soprannome di Quino. Nella sua infanzia era timido come Felipe, il più riservato dei suoi personaggi. Non solo era nervoso per l’evidente dramma di dover andare alla lavagna in classe, ma anche per le cose più semplici, come comprare una matita. Girava in tondo più e più volte, prima di entrare in cartoleria a chiedere lo strumento che avrebbe caratterizzato il suo mestiere.

Quino ha cominciato la sua carriera come straordinario esponente dell’umorismo muto. Non c’era bisogno di parole per spiegare i suoi fumetti. Ha inventato una filosofa di sei anni, Mafalda, che si oppone radicalmente agli adulti. I personaggi di Mafalda appartengono alla classe media e interagiscono con genitori che si sbagliano. Mafalda ama i Beatles e odia la zuppa, non tanto per il suo sapore, ma perché è imposta dagli adulti. Le cose vanno male sul pianeta Terra: “Le è rimasta un po’ di guerra e le dispiace buttarla via”, dice Mafalda. Quando qualcuno dice che “il mondo è un fazzoletto”, nel senso “quanto è piccolo il mondo”, lei ribatte: “Quindi dovremo lamentarci con la lavanderia”.

Se Rousseau ha dimostrato che l’infanzia non è una preparazione all’età adulta, bensì una fase di piena realizzazione, e J. M. Barrie ha capito che le cose più importanti nella vita di una persona avvengono prima dei 12 anni, Quino ha inventando una filosofa di sei anni che si oppone radicalmente agli adulti. La sua infanzia è una dissidenza. Umberto Eco ha osservato che Mafalda “ha una sola certezza: non è mai soddisfatta”.


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