"Si tratterebbe di una svolta per una realtà fondamentale nelle aree interne della Campania e per sostenerla faremo ogni sforzo."

Cammarano: “Vallo di Diano, è ora di dar vita a un Comune unico”

“Enormi vantaggi con una sola gestione e con l’accorpamento di 15 amministrazioni.”

Politica
Cilento giovedì 15 luglio 2021
di Massimiliano De Paola
Michele Cammarano, presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne
Michele Cammarano, presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne © Unico

“Il Comune Unico del Vallo di Diano potrebbe presto diventare una realtà. A 22 anni da quanto fu proposto per la prima volta e dopo una serie di iniziative istituzionali che abbiamo portato avanti negli ultimi anni, sia sul territorio che in Consiglio regionale, da oggi il tema è al centro dei lavori della Commissione Aree Interne”. Si apre così una nota di Michele Cammarano, presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne a margine dell’audizione sul tema.

“Da sempre sosteniamo la fusione degli attuali 15 comuni di un comprensorio che ha una densità demografica che supera i 60mila abitanti, finendo col diventare il secondo comune più popoloso della provincia di Salerno e il decimo in tutta la Campania. Una soluzione che aprirebbe molte più opportunità di accesso a fondi pubblici. Siamo pronti a dare il nostro contributo, ma soltanto dopo che ci sia il consenso, attraverso un referendum, dei cittadini. Per questo, con i colleghi e membri di Commissione Pellegrino e Pierro e con i sindaci del Vallo di Diano, stiamo lavorando a tre proposte di legge in Consiglio regionale per ripristinare il quorum per i referendum regionali, per incentivare l’unione di più comuni e per la tutela delle eccellenze dei comuni”. Continua la nota del presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne.

“Con l’accorpamento – prosegue Cammarano – ci sarebbe un’unica amministrazione, con costi notevolmente ridotti, tenuto conto che ci sarà un solo sindaco, che il numero complessivo di consiglieri scenderebbe a 27 dagli attuali 166, e che l’unica giunta sarà composta da sette assessori, in luogo dei 43 attualmente in carica. Le unioni di più comuni, inoltre, sono finanziate dallo Stato con 30 milioni di euro a fondo perduto, che rappresenterebbero un autentico tesoro per il rilancio dell’intero territorio del Vallo di Diano. Si tratterebbe di una svolta per una realtà fondamentale nelle aree interne della Campania e per sostenerla faremo ogni sforzo come Commissione Aree Interne, al fine di elaborare una proposta di legge che vada nella direzione di unire i piccoli comuni mantenendo le identità storico-culturali come municipalità”.

Massimiliano De Paola

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