Il 2026 segna una ricorrenza mondiale: gli 800 anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia. L’ottavo centenario ha un significato culturale e spirituale che celebra il Poverello di Assisi non solo come Santo ma come simbolo universale di pace e rispetto per la natura. Travalicando i secoli, il suo Cantico delle Creature si fa straordinariamente attuale in un periodo storico che riscopre il bisogno di tutela ambientale e armonia con il Creato.

Questo attualissimo messaggio trova un entusiastico riscontro a Vallo della Lucania dove venerdì 18 luglio la storica Piazza Cattedrale diventerà un laboratorio artistico a cielo aperto grazie alla seconda edizione dell’estemporanea di pittura “San Francesco e le sue Creature”. L’evento, che rientra nel ricco cartellone dell’Estate Vallese 2026 del Comune di Vallo della Lucania, cala i valori dell’ottavo centenario francescano nella realtà cilentana rendendo protagonisti bambini e ragazzi.

Attraverso i pennelli e i colori, e animati dalla purezza della loro fantasia, i più piccoli creeranno immagini vive e vivide con cui interpretare l’amore di San Francesco per gli animali e l’ambiente. I dipinti realizzati dai bambini e dai ragazzi durante l’estemporanea dedicata a San Francesco e alle sue Creature saranno portati all’interno del Leon Fest, nel Rione San Pantaleone.
Rinnovando la più pura lode francescana al Creato, l’estemporanea dedicata ai più piccoli fa ripensare alle parole di Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’: “ San Francesco è l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità”.
Nell’appuntamento del 18 luglio, i colori e lo sguardo puro dei più piccoli simboleggiano un prezioso messaggio di bellezza, speranza a amore verso gli animali e la natura.
ANTONELLA CASABURI



