Acqua, agricoltura e sviluppo per il futuro del Basso Tanagro
Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della nuova rete irrigua a servizio dell’area agricola di Pertosa, uno degli interventi più significativi degli ultimi anni per il comparto agricolo locale.

L’opera, progettata e realizzata dal Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro e finanziata dal Ministero dell’Agricoltura con un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro, consentirà di modernizzare il sistema irriguo, migliorare l’utilizzo della risorsa idrica e sostenere le produzioni agricole del territorio.
La consegna dei lavori si è svolta alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consorzio Beniamino Curcio, del sindaco di Pertosa Domenico Barba, di Raffaele Ippolito, componente dell’esecutivo consortile, del direttore generale e responsabile unico del progetto Mariano Lucio Alliegro, oltre ai tecnici e ai rappresentanti dell’impresa esecutrice.
Presenti anche l’architetto Piera Aromando, delegata provinciale nel Consorzio, e numerosi consiglieri dell’ente, a testimonianza dell’importanza strategica dell’intervento, attraverso il quale prende concretamente avvio una nuova stagione di investimenti nel territorio del Basso Tanagro.
L’intervento prevede il recupero della sorgente di Santa Domenica, la realizzazione delle opere di captazione, di serbatoi, impianti di sollevamento e rilancio, oltre alla posa di una nuova rete di distribuzione irrigua.
Complessivamente saranno installati 126 gruppi di consegna, realizzati circa 4.600 metri di condotte e servita un’area agricola di circa 86 ettari, con possibilità di futuri ampliamenti del comprensorio.
Curcio: «Un’opera di grande valenza sociale»
«Questo è un intervento particolarmente importante per il nostro Consorzio – ha dichiarato il presidente Beniamino Curcio – perché rappresenta il primo grande investimento che realizziamo nel territorio del Basso Tanagro. È un progetto che nasce nel lontano 2009, quando ero vicepresidente del Consorzio e tra i membri del CdA vi era Francescantonio D’Orilia, che desidero ringraziare. Oggi, finalmente, diventa realtà».
«Con quest’opera, che consideriamo di grande valenza sociale, portiamo una risorsa fondamentale come l’acqua a servizio dell’agricoltura e sosteniamo anche quelle piccole produzioni di eccellenza che rappresentano l’identità di questi territori, a partire dal Carciofo Bianco di Pertosa, simbolo della comunità locale».
Curcio ha inoltre evidenziato il valore strategico dell’intervento in un contesto segnato dai cambiamenti climatici.
«Le stagioni siccitose sono sempre più lunghe e intense e avere disponibilità d’acqua diventa fondamentale per garantire il futuro delle aziende agricole. Il Consorzio vuole sostenere i piccoli produttori, contrastare l’abbandono delle campagne, preservare la biodiversità e contribuire alla tutela di un paesaggio che rappresenta una ricchezza straordinaria per tutto il territorio».
«Una volta conclusi i lavori – ha aggiunto – saranno inoltre poste le basi per ampliare ulteriormente il comprensorio, fino ad Auletta e oltre».
Barba: «Una nuova prospettiva di sviluppo»
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Pertosa, Domenico Barba.
«Definire questo intervento una manna dal cielo verrebbe naturale, ma non renderebbe giustizia al lavoro svolto in tutti questi anni. Dietro quest’opera ci sono visione, costanza e impegno di uomini e istituzioni che hanno creduto nel futuro del territorio».
«Oggi si apre una nuova prospettiva di sviluppo che mette insieme agricoltura, ambiente e turismo. Siamo la terra delle Grotte di Pertosa-Auletta e del Carciofo Bianco e in questo progetto si realizza un circuito virtuoso nel quale l’acqua, elemento che ha reso possibile una delle principali attrazioni turistiche del territorio, diventa anche una risorsa strategica per l’agricoltura e le attività produttive».
«C’è chi immagina le aree interne destinate alla quiescenza e al declino. Noi rispondiamo con fatti concreti: cinque milioni di euro di investimenti, nuove infrastrutture e una comunità che continua a credere nel proprio futuro».
Alliegro: «Più efficienza e risparmio idrico»
Ad evidenziare gli aspetti tecnici dell’opera è stato il direttore generale del Consorzio e responsabile unico del progetto Mariano Lucio Alliegro.
«L’intervento interessa un’area di circa 80 ettari e comprende tutte le componenti fondamentali di un moderno sistema irriguo. Recuperiamo un’opera di presa esistente, realizziamo impianti di accumulo e distribuzione e introduciamo sistemi che consentiranno un significativo risparmio idrico».
«L’utilizzo di fonti sicure garantirà inoltre una migliore qualità dell’acqua destinata all’irrigazione, con benefici anche per la qualità delle produzioni agricole».
Ippolito: «Risultato di una lunga programmazione»
Per Raffaele Ippolito, l’apertura del cantiere rappresenta il risultato di un lungo lavoro di progettazione e programmazione.
«Questa giornata segna il raggiungimento di un importante obiettivo. Oggi consegniamo un’opera strategica che dimostra come il Consorzio non si occupi soltanto di manutenzione ordinaria, ma sia capace di promuovere e realizzare investimenti significativi per lo sviluppo del territorio e per il futuro dell’agricoltura».
L’intervento rappresenta un tassello fondamentale del percorso di ammodernamento delle infrastrutture irrigue portato avanti dal Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro e segna l’avvio di una nuova fase di investimenti nel Basso Tanagro, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza nell’utilizzo della risorsa idrica, sostenere le produzioni agricole di qualità e rafforzare la competitività di qualità e rafforzare la competitività delle aree interne.




