Il Villaggio dei Bambini e della Salute trasforma il borgo cilentano in un laboratorio di comunità, prevenzione e rigenerazione
Ci sono paesi che organizzano eventi.
E poi ci sono paesi che provano a costruire comunità.
Giungano appartiene alla seconda categoria.
Per il secondo anno consecutivo il piccolo borgo cilentano è diventato il punto di incontro tra scuola, famiglie, ricerca scientifica, istituzioni e territorio grazie all’iniziativa “Il Villaggio dei Bambini e della Salute”, promossa dalla FISM Campania insieme alla Federazione Italiana Medici Pediatri e all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “Ri-generazione”, non è stato soltanto uno slogan. È stato il filo conduttore di una giornata che ha coinvolto centinaia di bambini, genitori, insegnanti, educatori e cittadini in un percorso che ha messo al centro il benessere delle persone e la qualità delle relazioni.
Giungano non si è candidata ad ospitare la manifestazione.
È stata scelta.
Una scelta che premia una comunità capace di accogliere e di condividere una visione educativa che va oltre i confini della scuola.

Come ha sottolineato Rosaria De Filitto, presidente della FISM Campania, il Villaggio rappresenta il momento conclusivo di un percorso sviluppato durante l’anno scolastico e fondato sulla convinzione che la scuola debba aprirsi al territorio e che il territorio debba sentirsi parte integrante del processo educativo.
Per questo motivo, tra i vicoli e le piazze del centro storico, hanno trovato spazio laboratori di ogni tipo, attività dedicate alla sostenibilità ambientale, all’alimentazione, al riciclo creativo, all’apicoltura, alla cucina, alla conoscenza delle erbe officinali e delle tradizioni locali.
Un modo concreto per trasformare l’apprendimento in esperienza e per dimostrare che educare significa prima di tutto costruire relazioni.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 vi è stato il grande “Orto di Pace”, un percorso-labirinto pensato per accompagnare i più piccoli alla scoperta del ciclo della natura, dal seme alla pianta, promuovendo collaborazione, rispetto dell’ambiente e dialogo tra generazioni.

Una proposta che ben rappresenta lo spirito dell’intera manifestazione.
I bambini, infatti, non sono semplici spettatori.
Sono protagonisti.
Ma insieme a loro lo diventano anche i genitori, i nonni, gli insegnanti e tutti coloro che contribuiscono a formare quella che viene definita una vera e propria comunità educante.
A proposito di educazione, ecco che quasi per magia si apre ai visitatori un mondo riservato ai bambini e alle loro famiglie.
Seguendo le indicazioni che conducono verso la nuovissima scuola dell’infanzia e primaria, la strada si inabissa dolcemente verso la pianura dominata, in lontananza, dalla sagoma di Trentinara e della sua celebre Petra Incatenata.
È qui che si incontra il campo esperienziale allestito dall’associazione Of Limits.
Un luogo nel quale la teoria lascia spazio all’esperienza.
Bambini e ragazzi si confrontano con percorsi sospesi, prove di equilibrio, arrampicate e passaggi che richiedono concentrazione, fiducia e un pizzico di coraggio.
Tra le attività più apprezzate c’è il suggestivo ponte tibetano, affrontato dai piccoli partecipanti sotto l’attenta supervisione di operatori qualificati che accompagnano ogni fase dell’esperienza, dalla vestizione delle protezioni fino al completamento del percorso.

Per molti di loro attraversare quel ponte significa superare una piccola paura, misurarsi con i propri limiti e scoprire capacità che non immaginavano di possedere.
Anche questa proposta si inserisce perfettamente nello spirito del Villaggio: imparare facendo, sperimentare direttamente, trasformare il gioco in un’opportunità educativa.
Particolarmente atteso è stato il contributo del professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, intervenuto in collegamento video.

Il suo messaggio ha richiamato l’attenzione su temi sempre più attuali: prevenzione, corretta alimentazione e stili di vita.
«Siamo quello che mangiamo» è una delle convinzioni che da anni accompagnano il lavoro dello scienziato.
Un richiamo alla necessità di riscoprire i principi della Dieta Mediterranea, limitando il consumo di alimenti ultra-processati, grassi e zuccheri e promuovendo un’alimentazione varia ed equilibrata.
Garattini ha inoltre ribadito un concetto semplice ma fondamentale:
prevenire è molto meglio che curare.
Un principio che assume ancora più valore in un’epoca nella quale cresce il numero di bambini in sovrappeso e nella quale la pubblicità e il mercato influenzano sempre più le abitudini alimentari delle nuove generazioni.
In questo contesto la scuola continua a svolgere un ruolo decisivo.
Educare alla salute significa infatti educare alla libertà di scegliere consapevolmente.
Accanto agli aspetti scientifici e pedagogici non è mancato il coinvolgimento delle istituzioni.

Il sindaco di Giungano, Giuseppe Orlotti, ha espresso soddisfazione per il ritorno dell’iniziativa dopo il successo della prima edizione, confermando la volontà dell’amministrazione comunale di continuare a sostenere un progetto che contribuisce a promuovere un’immagine moderna e positiva delle aree interne.
L’appuntamento è già fissato per il 2027.
Ma il risultato più importante è forse un altro.
Per un giorno Giungano è diventata una piccola capitale della salute, dell’educazione e delle relazioni umane.
Un luogo nel quale il futuro non è stato raccontato attraverso grandi opere o annunci roboanti, ma attraverso il sorriso dei bambini, la partecipazione delle famiglie e la capacità di una comunità di mettersi in gioco per costruire benessere.

Non c’era modo migliore per dare senso compiuto ad una giornata straordinariamente educativa che dovrebbe fare scuola alla scuola stessa.
Grazie all’intuizione di Rosaria De Filitto, che già nel 2025 aveva immaginato questo percorso, il Villaggio dei Bambini e della Salute si candida a diventare uno degli appuntamenti più originali e significativi dedicati all’infanzia e alla comunità nel Cilento.
In tempi in cui si parla spesso di spopolamento, crisi demografica e declino delle aree interne, il Villaggio dei Bambini e della Salute dimostra che esiste un’altra strada.
Quella che parte dall’educazione.

Perché ogni comunità che investe sui propri bambini sta, in realtà, investendo sul proprio futuro.
P.S.: per sapere di più su Of Limits ho cercato su internet e, pensate un po’! ho scoperto che la nostra Ilaria Longo ne aveva già parlato nel mese di giugno del 2022: https://www.unicosettimanale.it/alla-scoperta-del-cilento-con-lassociazione-off-limits/





1 commento
Che fine ha fatto la piscina di Giungano? Era una meravigliosa struttura che avrebbe potuto ospitare bambini e giovani anche durante l’inverno. Se ne hanno notizie?