Shoah, in ebraico, significa distruzione ed indica il genocidio di un popolo.

Il giorno della memoria

La data del giorno della memoria è il 27 gennaio, giorno della liberazione dei prigionieri di Auschwitz, data simbolo della Shoah e dell'orrore da non dimenticare.

I Piccoli
Cilento martedì 26 gennaio 2021
di La Redazione
Il 27 gennaio è il giorno della memoria
Il 27 gennaio è il giorno della memoria © Unico

La data del giorno della memoria è il 27 gennaio, giorno della liberazione dei prigionieri di Auschwitz, data simbolo della Shoah e dell'orrore da non dimenticare.

Ricordare. Ricordare. Ricordare. Non arrendersi all'oblìo. Al potere anestetizzante degli anni che passano. A settantasei anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, dove tra il 1942 e il 1945 trovarono la morte circa un milione e mezzo di esseri umani, uomini, donne, bambini, per il novanta per cento ebrei, ma anche migliaia di vittime tra zingari, omosessuali, oppositori politici, rimane attuale l'imperativo di Primo Levi, il grande scrittore torinese morto suicida nel 1986, lui che era sfuggito alla morte sopravvivendo proprio ad Auschwitz.

Shoah, in ebraico, significa distruzione. Ed è un termine preferito a Olocausto (utilizzato per primo, poco dopo la fine della guerra, da Elie Wiesel, altro grande testimone dell'immane tragedia). Indica il genocidio di un popolo: sei milioni di ebrei (un milione e mezzo i bambini) trucidati dai nazisti solo perché tali. Una catastrofe che oggi l'Europa, il mondo intero, ricordano perché "non accada mai più".

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