Prima di lasciare la strada, ci voltiamo per dare un ultimo sguardo alla spianata dominata dall’alto dal Castello dell’Abate sulla quale S. Maria è distesa al sole di una dolce di primavera.

Il Cammino del Parco: Santa Maria di Castellabate - Agropoli

Da San Marco saliamo i pochi gradini che ci immettono sul sentiero che costeggia il mare sottostante che abitualmente è anche punto di incontro dei residenti che lo utilizzano come un “lungomare”.

Il cammino del parco
Cilento sabato 28 agosto 2021
di Bartolo Scandizzo
Il Cammino del Parco: Santa Maria di Castellabate - Agropoli
Il Cammino del Parco: Santa Maria di Castellabate - Agropoli © Unico

Quando ci incamminiamo con Gina su questo percorso abbiamo la sensazione di essere a casa! Infatti, nei luoghi che ci apprestiamo a “camminare” siamo di “casa” in quanto facevano già parte del nostro mondo già prima che ci venisse in mente di dedicarci con passione al tracciamento del Cammino del Parco. Sia io che Gina abbiamo parlato a tutti gli amici della bellezza del mare, della varietà della vegetazione, del panorama che si intravede seguendo la sagoma della costa, della possibilità di chiudersi in se stessi sentendosi sempre in compagnia di qualcosa che è entrata a far parte di te …

Da San Marco saliamo i pochi gradini che ci immettono sul sentiero che costeggia il mare sottostante che abitualmente è anche punto di incontro dei residenti che lo utilizzano come un “lungomare”. Alla fine del sentiero, dopo una leggera salita, si entra nel borghetto che corre lungo via Pozzillo. Dove finisce la strada, inizia il tratto da percorrere sulla spiaggia sulla comoda passerella che ogni anno viene posata a monte dei lidi. In fine si giunge a Santa Maria. Si entra nella città marinara passando sotto un arco che immette direttamente sul lungomare. Si può anche passare per il corso pedonale che attraverso da Sud verso Nord l’intero centro cittadino.

Fermarsi per riprende fiato o solo per approfittare dell’ospitalità di uno dei tanti locali che si affacciano sulla strada che separa il percorso pedonale da quello dei veicoli,  è un piacere al quale nemmeno noi riusciamo a rinunciare. Al termine del lungomare, tramite una passerella di legno poggiata sulla sabbia, si arriva alla contrada Lago, una zona residenziale che ci accompagna fino all’imbocco della strada bianca che risale la collina e ci porterà in quota da dove ci addentreremo nel sentiero che ci guiderà fino alla Baia di Trentova di Agropoli. 

Prima di lasciare la strada, ci voltiamo per dare un ultimo sguardo alla spianata dominata dall’alto dal Castello dell’Abate sulla quale S. Maria è distesa al sole di una dolce di primavera. 

Il primo tratto è in discesa. Il terreno è accidentato e ci ricorda che su questo tratto bisogna prestare al massima attenzione e farsi aiutare dal bastoncino che, soprattutto in questo caso è indispensabile.

Bisogna piegare a destra e risalire verso il monte Tresino perché si deve aggirare un’azienda agricola recintata. Il sentiero si restringe e si cammina in fila stando attenti anche alla rete alla nostra sinistra che, in alcuni punti invade il già stretto passaggio.

Quando, con un sospiro di sollievo arriviamo sulla stradina di servizio dell’acquedotto ci rilassiamo godendoci il panorama che si apre sul mare punteggiato di barche a vela impegnate in una regata.

Con una relativa tranquillità, proseguiamo alla volta di Agropoli fino al secondo punto dove si è costretti a risalire in quota per passare oltre un’altra interruzione. La stradina sterrata è più ampia anche se l’impenna verso l’alto ed è ben segnalata. Raggiunta la massima quota, di prosegue sulla sinistra per un bel tratto che costeggia la montagna per poi ridiscendere a ridosso della scogliera che, in alcuni punti indicati dalla cartellonistica sul percorso, si può raggiungere per appartarsi in riva la mare.

Anche noi scendiamo i una delle calette per consumare una colazione al sacco che preventivamente avevamo infilata nello zaino.

Ritornati sullo stradone molto frequentato sul lato di Agropoli della tratta, con la baia di Trentova alla nostra sinistra, la costa piatta disegnata dagli oltre 30 Km di spiagge a destra e sinistra del Sele di fronte arriviamo nello slargo da dove parte il sentiero situato sula lato sinistro dello scoglio di S. Francesco.

Questa sera dormiremo a casa in quanto sia a meno di 20 KM dalla nostra abitazione. 

Domani riprenderemo da dove abbiamo lasciato per chiudere il cerchio sul punto da dove siamo partiti poco meno di un mese addietro.

Bartolo Scandizzo

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