Speciale Unico n.04
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Alto Lago di Como e Valle del Lario

Comuni: Barzio, Cassina Bellano, Casargo, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremia, Dervio, Domaso, Dongo, Dorio, Dosso del Liro, Esino Lario, Garzeno, Gera Lario, Gravedona ed Uniti, Livo, Margno, Montemezzo, Musso...

Unico patrimonio
Cilento mercoledì 06 dicembre 2023
di La Redazione
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Alto Lago di Como © wikipedia

Lo scenario che s’intende perseguire fa leva su di una serie di elementi rilevanti emersi sia dall’analisi delle tendenze in atto, sia dal percorso di co-progettazione e che connotano la struttura dell’area dell’Alto Lago di Como e le sue prospettive di cambiamento:

Elevato contenuto di capitale cognitivo; alta dotazione di capitale ecosistemico;

robusta dotazione di capitale sociale e relazionale; rispondere alla domanda di risorse umane di forte qualità tecnica; assicurare un sistema dell’accessibilità fisica che risponda alle esigenze di cittadini e imprese; attivare una governance intercomunale sui temi relativi alle proprietà fondiarie, il tessuto produttivo, il sistema della mobilità, le relazioni tra Valli e sponde lacuali, la promozione turistica.

A fronte dell’inquadramento sopra riportato, gli obiettivi che s’intendono perseguire fanno leva su di una serie di elementi rilevanti emersi sia dall’analisi delle tendenze in atto, sia dal percorso di co-progettazione e che connotano la struttura dell’area dell’Alto Lago di Como e le sue prospettive di cambiamento.

Nello specifico tali leve sono identificabili in:

1. elevato contenuto di capitale cognitivo, legato in particolare a:

a. forte rilevanza - in termini economici e di forza – lavoro – della filiera cognitiva legata ai settori

della meccanica/meccatronica e dei servizi alla filiera dell’energia;

b. vicinanza con importanti poli universitari (sede territoriale di Lecco del Politecnico di Milano) e

della ricerca (CNR, sede di Lecco);

c. orientamento a “fare impresa”, trasversale ai diversi settori;

2. alta dotazione di capitale ecosistemico, legato al sistema lago – montagna, di grande valore in

termini:

a. qualità ed attrattività dei paesaggi;

b. dotazione di risorse naturali (acque, foreste);

c. biodiversità ed agro-biodiversità;

3. robusta dotazione di capitale sociale e relazionale, rappresentato da:

a. inclinazione alla partecipazione attiva sui temi della crescita orientata alla ricerca di soluzioni condivise;

b. rilevante capacità auto-organizzativa con particolare riguardo alla valorizzazione turistica del territorio.

 

Pertanto, il punto d’innesco del cambiamento risiede nella riorganizzazione e rafforzamento dei servizi per favore della comunità locale, superando la frammentazione e favorendone l’accessibilità da parte dei cittadini. Per cui, priorità assoluta è migliorare la cooperazione e le prassi associative tra Comuni; stimolare l’attitudine a fare rete con gli istituti di formazione e gli enti di ricerca;

valorizzare la tradizione artigianale e industriale (il “saper fare”) in modo da acquisire massa critica e favorire la crescita di scala; accrescere le occasioni d’impiego connesse all’innovazione, con rilancio delle eccellenze della filiera Agroalimentare che si caratterizza per delle produzioni di rilievo e identitarie (quali le produzioni DOP e IGT, di olio, vini e formaggi). Generare meccanismi virtuosi tra queste produzioni e il settore turistico che porti da un lato ad un rilancio dei prodotti di montagna delle filiere corte e circuiti Km0, dall’altro ad una riorganizzazione delle connessioni commerciali tra gli ambiti vallivi e quelli rivieraschi.

Turismo

Sviluppare un’offerta turistica più integrata, per una comunicazione distintiva dell’area nel quadro di un’organizzazione sistemica dei servizi di accoglienza e soggiorno che faccia vivere sul territorio il suo patrimonio naturale e identitario più fragile, riconducibile ad elementi paesaggistici minori;

Economia

Ridurre la frammentazione del sistema economico e porre le basi per l’attivazione di sistemi di interazione stabili. Si tratta ancora di ragionare in una logica di networking, e di far crescere nel partenariato locale quelle competenze di carattere manageriale e imprenditoriale, oggi carenti.

Istruzione

Potenziare l’offerta scolastica per favorire il radicamento territoriale della cittadinanza già insediata e per un’attrattività rafforzata. Ecco perché sarà importante che nell’ambito scolastico assuma un impegno e centrale la scuola primaria e secondaria rafforzando il proprio ruolo come soggetto promotore di cittadinanza attiva e di relazioni tra famiglie, studenti e realtà locali, pubbliche e private. La scuola sia luogo d’aggregazione per i ragazzi e ponte reale con il mondo del lavoro;

 

Inclusione sociale

Rendere i servizi erogati dal sistema sociosanitario e assistenziale più robusti per i soggetti in condizione di cronicità e fragilità. Attivare un “patto di cura” che valorizzi, all’interno della rete di offerta dei servizi, il sistema di relazioni fondato sul rapporto di fiducia esistente tra i medici di famiglia ed i loro assistiti;

Mobilità

Creare sistemi di mobilità adattati alle geografie specifiche e ai nodi del territorio. Garantire mobilità al sistema scolastico ripensando il sistema di mobilità che risponda alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione residente in grado di  superare l’isolamento nei centri minori di mezza costa e delle valli e rafforzando il raccordo tra le sponde lacuali.

Non meno importante, risulta il ripensamento della mobilità a fini turistici, favorendo l’intermodalità e superando l’attuale dualismo esistente tra TPL (studenti, lavoratori) e Navigazione (turisti).

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