La Pro Loco Teggiano svela i primi dettagli della 31ª edizione: circa 500 figuranti, nuovi allestimenti storici e un’offerta gastronomica ancora più inclusiva
TEGGIANO – Saranno ancora Greta De Paola e Vincenzo La Maida a interpretare Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino nella 31ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza”, in programma a Teggiano l’11, 12 e 13 agosto 2026.
La conferma dei due protagonisti è la prima anticipazione diffusa dalla Pro Loco Teggiano in vista della conferenza stampa di presentazione, fissata per venerdì 7 agosto alle 10.30, presso il Complesso della Santissima Pietà.

La manifestazione riporterà ancora una volta la città d’arte del Vallo di Diano al 1480, rievocando le nozze tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino, principe di Salerno, ammiraglio del Regno e signore di Diano.
«Anche quest’anno abbiamo confermato Greta De Paola nel ruolo di Costanza da Montefeltro e Vincenzo La Maida in quello di Antonello Sanseverino – ha annunciato la presidente della Pro Loco Teggiano, Concettamaria Cantelmi –. Entrambi hanno sempre ricevuto un grande apprezzamento da parte dell’organizzazione e del pubblico. Abbiamo quindi scelto di dare continuità a una coppia diventata ormai un punto di riferimento della nostra rievocazione».
Spettacoli tra piazze, vicoli e taverne
La 31ª edizione manterrà l’impianto organizzativo che negli ultimi anni ha contribuito al successo della manifestazione.
Gli spettacoli itineranti saranno distribuiti lungo l’intero percorso, nelle piazze, nei vicoli e nei pressi delle taverne medievali. A questi si alterneranno rappresentazioni ospitate in postazioni fisse, scelte in base alle esigenze sceniche.

«L’impianto generale resterà quello ormai consolidato – ha spiegato Cantelmi – ma non mancheranno le novità, che presenteremo ufficialmente durante la conferenza stampa e continueremo a svelare attraverso i nostri canali social. Vogliamo offrire ai visitatori un’esperienza ancora più coinvolgente».
Debutta la zuppa medievale
Novità anche per le taverne, da sempre uno degli elementi più caratteristici della festa.
Alcune postazioni saranno distribuite diversamente rispetto alle precedenti edizioni, mentre farà il proprio debutto la zuppa medievale, un piatto ispirato ai sapori dell’epoca.
«È una proposta che richiama gusti antichi e che speriamo possa essere apprezzata dai nostri ospiti», ha sottolineato la presidente.
Sarà confermata anche la Taverna del Celiaco, con un menù ulteriormente ampliato. Oltre alle pietanze senza glutine, saranno disponibili proposte senza lattosio e vegane, per permettere a un pubblico sempre più ampio di partecipare alla manifestazione senza rinunciare all’esperienza gastronomica.
Cinquecento figuranti nel corteo storico
Grande attenzione sarà riservata al corteo storico, autentico fiore all’occhiello della Principessa Costanza, che coinvolgerà circa 500 figuranti.
Negli ultimi anni sono aumentate le richieste di partecipazione provenienti anche da altre regioni italiane. Turisti e visitatori chiedono sempre più spesso di vivere la rievocazione in prima persona, indossando gli abiti medievali e prendendo parte al corteo.
«Riceviamo tantissime richieste da ogni parte d’Italia – ha confermato Cantelmi –. Dietro l’assegnazione di ogni costume c’è un’attenta selezione. Una commissione valuta sia l’abito sia il personaggio da interpretare, perché vogliamo che il corteo continui a essere uno degli spettacoli più suggestivi dell’intera manifestazione».
Antichi mestieri e scrittura medievale
La rievocazione offrirà nuove occasioni per immergersi nella vita quotidiana del Quattrocento attraverso ambientazioni storiche e ricostruzioni distribuite lungo il percorso.
Torneranno gli antichi mestieri, dalla filatura alla tessitura, dalla lavorazione del cuoio e del legno fino al conio delle monete.
Sarà nuovamente presente anche l’Antico Scriptorium del professor Enrico Coiro, laboratorio di scrittura medievale che permetterà ai visitatori di avvicinarsi all’arte degli amanuensi e alle tecniche utilizzate per la realizzazione degli antichi manoscritti.
Scienza e vita contadina tra le nuove ambientazioni
Tra le principali novità è prevista un’ambientazione realizzata con il contributo di una delegazione dell’Università Federico II di Napoli, dedicata all’evoluzione delle scoperte scientifiche e dei fenomeni fisici a partire dal Quattrocento.
Debutterà anche la ricostruzione della Corte di Santa Barbara, pensata per raccontare, attraverso uno spaccato di vita quotidiana, il rapporto tra fede, tradizioni popolari e mondo contadino.
«Ogni anno cerchiamo di proporre qualcosa di nuovo senza perdere di vista l’identità della manifestazione – ha concluso Concettamaria Cantelmi –. È uno dei motivi per cui molti visitatori, dopo la prima esperienza, scelgono di tornare. Durante le tre serate si vive ogni volta un’esperienza autentica e diversa, capace di coinvolgere adulti e bambini».
Il programma completo e le altre novità della 31ª edizione saranno presentati durante la conferenza stampa del 7 agosto.




