CAPACCIO PAESTUM – L’acquisto di altre 5.000 azioni ordinarie di Convergenze da parte di Rosario Pingaro non rappresenta soltanto un’operazione finanziaria.
È un nuovo investimento nell’impresa che Pingaro aveva immaginato prima ancora di fondarla e che, in poco più di vent’anni, è passata dalla lotta al divario digitale nel Cilento alla quotazione in Borsa, costruendo un’offerta nazionale nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, della mobilità elettrica e dei servizi digitali.
L’ultima operazione, effettuata il 3 agosto 2026 e relativa a mille azioni, completa una serie di acquisti che ha portato a 15.000 i titoli acquistati sul mercato dal 2023 a oggi.

A seguito dell’operazione, Rosario Pingaro detiene complessivamente 1.815.000 azioni ordinarie di Convergenze, pari al 24,2% del capitale sociale.
L’acquisto assume un significato che va oltre il valore dei titoli. È la conferma della fiducia che il fondatore continua a riporre nell’azienda alla quale ha dedicato una parte decisiva della propria vita professionale.
«Convergenze ha costruito un percorso di crescita solido, basato su innovazione, sostenibilità e una visione industriale di lungo periodo – ha dichiarato Pingaro –. Questo ulteriore acquisto conferma la fiducia nel percorso aziendale e la mia volontà di condividere il rischio d’impresa con gli azionisti».
L’intuizione nata dal divario digitale
La storia di Convergenze comincia nel 2005, quando vaste zone del Cilento erano ancora escluse dalla connessione veloce a Internet e cittadini e imprese subivano un evidente svantaggio infrastrutturale.
Rosario Pingaro comprese che proprio da quella carenza poteva nascere un progetto industriale: utilizzare la tecnologia wireless per portare la banda larga nelle aree che i grandi operatori nazionali consideravano poco redditizie.
Convergenze non nacque, quindi, inseguendo un mercato già sviluppato. Nacque per risolvere un problema concreto delle comunità locali, partendo dal Cilento e guardando fin dall’inizio a un orizzonte più ampio.
La visione era ambiziosa. Pingaro aveva pensato alla quotazione in Borsa addirittura prima della fondazione della società. Quello che allora poteva apparire come un obiettivo sproporzionato per un’impresa nata a Capaccio Paestum sarebbe diventato, quindici anni più tardi, uno dei passaggi fondamentali della storia aziendale.
Antonietta Mandetta, compagna di vita e di impresa

Questa storia, però, non può essere raccontata soltanto attraverso la figura del fondatore.
Accanto a Rosario Pingaro, nei momenti delle scelte, delle difficoltà e dei traguardi più importanti, c’è sempre stata la moglie Antonietta Mandetta.
Compagna di vita e di impresa, Antonietta ha condiviso il rischio iniziale, la ricerca dei primi clienti, la costruzione della rete commerciale, l’allargamento dei servizi e il passaggio dalla dimensione locale a quella nazionale.
Il suo contributo si è sviluppato soprattutto nel punto in cui un’intuizione tecnologica deve diventare un servizio comprensibile, riconoscibile e scelto dalle persone.
Se Rosario Pingaro ha rappresentato prevalentemente la visione tecnologica e industriale di Convergenze, Antonietta Mandetta ha contribuito a tradurla nel rapporto quotidiano con i clienti, i collaboratori, le imprese, le associazioni e le comunità locali.
Oggi ricopre il ruolo di Sales Director e guida la struttura commerciale della società, una delle aree strategiche per la crescita e la presenza dell’azienda sul mercato.
Il suo ruolo emerse con chiarezza anche il 30 dicembre 2020, nel giorno della quotazione. Durante l’evento organizzato nella sede di Convergenze, Antonietta Mandetta intervenne come responsabile vendite del Commercial Team, insieme ai responsabili delle altre divisioni operative e strategiche.
Non fu una presenza formale né soltanto familiare. Fu il riconoscimento pubblico di un lavoro costruito sul campo e portato avanti fin dagli anni iniziali dell’impresa.
Ancora oggi Antonietta rappresenta direttamente Convergenze nelle iniziative attraverso le quali l’azienda incontra i territori. È accaduto durante la presentazione del cablaggio in fibra ottica a Quadrivio di Campagna e in occasione della sponsorizzazione della Gelbison Città Territorio, quando ha ricordato l’impegno della società a sostegno dello sport e delle comunità locali.
La sua presenza racconta una parte essenziale dell’identità di Convergenze: la capacità di tenere insieme tecnologia e rapporti umani, ambizione industriale e vicinanza ai territori.
Da operatore locale a società nazionale
Convergenze nacque come operatore dedicato prevalentemente alla connettività, ma il suo stesso nome conteneva già la direzione futura: fare convergere più servizi in un’unica offerta.
Alla connessione dati si aggiunse la telefonia fissa. L’azienda consolidò dapprima la propria presenza nel Cilento, estendendosi successivamente alla dimensione regionale e nazionale.
Dal 2015 Convergenze opera come fornitore nazionale, proponendo servizi integrati di voce e dati. Alla tecnologia wireless si è affiancata progressivamente una rete in fibra ottica proprietaria, oggi sviluppata anche mediante la tecnologia XGS-PON.
La crescita non è stata soltanto geografica. Convergenze si è trasformata da operatore monoprodotto in un’azienda tecnologica integrata, aggiungendo telefonia, servizi digitali, infrastrutture di rete, contenuti televisivi e soluzioni rivolte alle imprese.
La struttura commerciale guidata da Antonietta Mandetta ha accompagnato questa evoluzione, costruendo il collegamento tra l’innovazione prodotta dall’azienda e le esigenze concrete della clientela.
Grazia Pingaro e la diversificazione nell’energia
Un altro passaggio decisivo è legato al contributo di Grazia Pingaro, vicepresidente di Convergenze e responsabile del settore Energia.
Nel 2015 la società diversificò le proprie attività entrando nel mercato dell’energia elettrica e del gas naturale. Nel 2018 diventò operatore di dispacciamento, acquisendo maggiore autonomia nella gestione del comparto.
Grazia Pingaro ha seguito la costruzione e il consolidamento della Business Unit Energia, contribuendo a trasformare Convergenze in una multiutility capace di affiancare ai servizi di telecomunicazione la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
I ruoli delle due donne sono stati differenti e complementari.
Antonietta Mandetta ha operato prevalentemente sul versante commerciale, nei rapporti con i clienti e nell’apertura dell’azienda verso il mercato e il territorio. Grazia Pingaro ha guidato la diversificazione energetica e oggi ricopre ufficialmente gli incarichi di vicepresidente e responsabile del settore Energia.
Intorno a Rosario Pingaro si è così formato un nucleo capace di trasformare la visione iniziale in un’organizzazione articolata, sostenuta dal lavoro di tecnici, programmatori, commerciali, amministrativi, installatori e responsabili delle diverse divisioni.
EVO, la sostenibilità e la scelta di diventare Società Benefit
Nel 2019 Convergenze ottenne il brevetto di invenzione industriale per EVO – Electric Vehicle Only, il network destinato alla ricarica dei veicoli elettrici.
Il progetto rappresenta la sintesi tra telecomunicazioni, energia e mobilità sostenibile e consente la ricarica dei veicoli attraverso colonnine connesse, senza obbligare l’utente a sottoscrivere un contratto in esclusiva.
Il 14 settembre 2020 l’assemblea straordinaria approvò la trasformazione di Convergenze in Società Benefit, inserendo formalmente nello statuto finalità di beneficio comune accanto agli obiettivi economici.
Era la formalizzazione di un rapporto con il territorio già costruito attraverso l’occupazione, gli investimenti nelle infrastrutture, la formazione dei giovani e il sostegno alle iniziative sociali, culturali e sportive.
Il percorso è stato ulteriormente consolidato con l’ottenimento, il 7 gennaio 2025, della certificazione B Corp, riconoscimento assegnato alle imprese che rispettano determinati standard di responsabilità sociale, ambientale e di governance.
Il traguardo della Borsa
Il 30 dicembre 2020 Convergenze venne ammessa alle negoziazioni sull’allora AIM Italia, oggi Euronext Growth Milan.
Era il traguardo che Rosario Pingaro aveva indicato prima ancora che l’azienda nascesse, ma anche l’inizio di una nuova fase, caratterizzata da maggiori responsabilità, obblighi di trasparenza e confronto costante con il mercato finanziario.
Quella giornata non fu soltanto la consacrazione della visione del fondatore.
Fu il risultato di una lunga corsa condivisa con Antonietta Mandetta, Grazia Pingaro e con tutte le persone che avevano contribuito a trasformare una piccola impresa territoriale in una società quotata.
Negli anni successivi l’offerta si è ulteriormente ampliata. Con SIMON, il servizio di telefonia mobile, e con lo sviluppo dei contenuti televisivi, Convergenze ha completato il modello originario di integrazione tra Internet, telefonia, televisione ed energia.
La seconda sfida: il rilancio della BCC di Capaccio
La capacità imprenditoriale e manageriale di Rosario Pingaro non è rimasta confinata alla crescita di Convergenze.
Nel 2013 assunse la presidenza della Banca di Credito Cooperativo di Capaccio Paestum in uno dei passaggi più bassi e delicati della sua storia recente.
La banca aveva bisogno di ritrovare stabilità, fiducia, unità nella compagine sociale e una strategia capace di accompagnarla verso una nuova fase.
Pingaro affrontò una sfida profondamente diversa da quella rappresentata da Convergenze.
Nel primo caso aveva dovuto immaginare e costruire un’impresa partendo quasi da zero. Nel secondo doveva prendere in carico un’istituzione esistente, radicata nella comunità ma attraversata da difficoltà e conflittualità, e condurla verso il rilancio.
Anche in questa esperienza il risultato non può essere attribuito a un solo uomo. Il risanamento e la successiva crescita della banca sono stati il frutto del lavoro del Consiglio di amministrazione, della Direzione generale, dei dipendenti e di una comunità di soci tornata a riconoscersi nell’istituto.
Negli anni sono stati rimessi in ordine conti e strategie, rafforzata la struttura patrimoniale, ammodernate le filiali e ampliata l’area operativa.
Il passaggio decisivo arrivò nel 2019, con la fusione per incorporazione della BCC di Serino e la nascita della BCC di Capaccio Paestum e Serino, una banca interprovinciale capace di operare tra Salerno e Avellino.
Alla fusione seguirono l’apertura della filiale di Avellino e l’acquisizione degli sportelli di Salerno e Montoro, rafforzando ulteriormente il radicamento territoriale dell’istituto.
Dai momenti più difficili agli utili record
I risultati economici degli ultimi esercizi mostrano la distanza percorsa rispetto alla situazione ereditata nel 2013.
Il bilancio 2023 si è chiuso con un utile superiore ai 5 milioni di euro, accompagnato dalla crescita degli impieghi, della raccolta, dei soci e dei clienti.
Nel 2024 la banca ha raggiunto un risultato di esercizio di 6,2 milioni di euro, il più elevato della sua storia, con un CET1 pari al 35,1%, indicatore di un’elevata solidità patrimoniale.
Anche il bilancio relativo al 2025, approvato nel 2026, ha confermato un utile superiore ai 5 milioni di euro, mentre il capitale e le riserve al 31 dicembre 2025 hanno raggiunto complessivamente 61,2 milioni di euro.
Nel maggio 2025 Rosario Pingaro è stato rieletto presidente per il quinto mandato consecutivo, ottenendo 1.647 voti e vedendo confermata l’intera squadra collegata alla sua candidatura.
È il riconoscimento di un lavoro cominciato dodici anni prima e della trasformazione di una banca in difficoltà in un istituto più solido, moderno e presente in un territorio molto più vasto.
Due imprese, lo stesso metodo
Le storie di Convergenze e della BCC sono differenti, ma rivelano alcuni elementi comuni.
Con Convergenze, Rosario Pingaro ha dimostrato di saper individuare un bisogno ancora insoddisfatto, immaginare un’impresa, costruirla e farla crescere fino alla quotazione in Borsa.
Con la BCC ha affrontato una sfida diversa: assumere la responsabilità di un’istituzione esistente in una fase particolarmente critica, ricostruirne la stabilità e portarla a risultati che, nel 2013, sarebbero apparsi difficilmente raggiungibili.
In entrambi i casi ha scelto di non spostare il centro delle proprie attività lontano dal territorio.
Convergenze ha mantenuto a Capaccio Paestum la sede operativa e il cuore delle proprie attività tecnologiche e commerciali. La BCC ha rafforzato la propria funzione di banca di prossimità, accompagnando famiglie, imprese e associazioni tra la Piana del Sele, il Salernitano e l’Irpinia.
Ma il successo non è mai il risultato di una vicenda individuale.
Rosario Pingaro ha indicato la direzione tecnologica e industriale. Antonietta Mandetta gli è stata accanto come moglie, interlocutrice nelle decisioni e responsabile di un settore determinante per trasformare le idee in relazioni commerciali e risultati. Grazia Pingaro ha guidato la diversificazione energetica. La squadra aziendale ha reso possibile la crescita e il funzionamento quotidiano dell’organizzazione.
Alla BCC, il Consiglio di amministrazione, la Direzione generale, i dipendenti e i soci hanno condiviso il percorso di risanamento, espansione e consolidamento.
È questa storia collettiva a spiegare il significato dell’ultimo investimento del presidente e amministratore delegato.
Ventuno anni dopo la nascita di Convergenze, Rosario Pingaro continua a investire nell’azienda immaginata quando il Cilento cercava ancora una strada per entrare pienamente nell’era digitale.
Un’idea diventata impresa grazie alla sua visione, alla presenza costante di Antonietta Mandetta, al contributo di Grazia Pingaro e al lavoro di una squadra cresciuta insieme alla società.
Una storia imprenditoriale alla quale si aggiunge il rilancio della BCC di Capaccio Paestum e Serino: la dimostrazione che si può partire da un territorio periferico, restarvi radicati e costruire realtà capaci di competere, innovare e produrre valore.




