Trasformare il Tanagro da criticità percepita a grande opportunità per il territorio. È questa la sfida lanciata dal Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro, che ha approvato un’iniziativa progettuale dedicata alla valorizzazione dell’intera asta fluviale del Calore-Tanagro.

Lo scorso 10 giugno il Consiglio dei Delegati del Consorzio ha approvato all’unanimità la proposta del presidente Beniamino Curcio, finalizzata alla promozione di una progettazione integrata capace di coniugare sicurezza idraulica, tutela ambientale, valorizzazione paesaggistica e nuove opportunità di fruizione del territorio.
L’obiettivo è dare continuità agli interventi già realizzati e a quelli in corso lungo il fiume, a partire dalle opere in località Cappuccini, a Sassano, e dalla pista ciclabile in fase di realizzazione lungo gli argini del Tanagro.
«Il Tanagro deve tornare ad essere percepito come una ricchezza per il Vallo di Diano», ha sottolineato Curcio, evidenziando la volontà del Consorzio di costruire una visione di lungo periodo che non guardi soltanto alla sicurezza, ma anche alle potenzialità ambientali, sociali e turistiche del fiume.
Negli ultimi anni il Consorzio ha promosso numerosi interventi sul Tanagro, anche grazie alla collaborazione con la Regione Campania, SMA Campania e al supporto dell’allora consigliere regionale Corrado Matera, oggi presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania.
Tra gli interventi già avviati figurano il decespugliamento lungo l’asta fluviale, il recupero del tratto urbano del fiume a Polla, lo svuotamento della vasca di sedimentazione e la sistemazione delle sponde arginali.
Particolarmente rilevante è l’intervento in corso in località Cappuccini, a Sassano, che prevede lo svuotamento della vasca di sedimentazione, la movimentazione e il riutilizzo di circa 10.000 metri cubi di sedimenti, oltre alla riprofilatura e al consolidamento degli argini per un tratto di circa quattro chilometri.

Il nuovo progetto punta ora a costruire una strategia più ampia, capace di trasformare il fiume in una vera infrastruttura ambientale e territoriale. Tra gli interventi previsti vi sono il completamento della pista ciclabile lungo gli argini fino a Polla, il recupero di due storici caselli idraulici dismessi, la valorizzazione delle aree umide di Riofreddo e Mesole, la messa in sicurezza dei filari alberati tra Atena Lucana e Polla e nuove opere per migliorare la funzionalità idraulica e ambientale del fiume.
Il primo lotto della pista ciclabile parte dalla località Cerreta, nel comune di Montesano sulla Marcellana, raggiunge la zona Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) di Buonabitacolo, prosegue lungo l’argine sinistro del torrente Peglio fino all’Oasi Naturalistica Riofreddo e continua poi verso Ponte Fornino, nel comune di Sassano, fino al Ponte 41, poco a monte della località Cappuccini.
Si tratta di un percorso di circa 14 chilometri, che il nuovo progetto intende prolungare fino a Polla, ampliando le possibilità di fruizione sostenibile del territorio.
Accanto agli interventi materiali, il Consorzio punta a costruire una rete istituzionale con gli enti del territorio, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Comunità Montana Vallo di Diano, la Regione Campania e gli organismi legati alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (S.N.A.I.), con l’obiettivo di individuare le necessarie fonti di finanziamento.
Tra i primi passaggi previsti vi è l’affidamento di uno studio di fattibilità, necessario per definire nel dettaglio gli interventi e il relativo quadro economico.

«Oggi più che mai è fondamentale programmare e farsi trovare pronti», ha concluso Curcio. «Questa iniziativa rappresenta un investimento sul futuro del Vallo di Diano. Vogliamo trasformare una criticità percepita in una grande opportunità di crescita, sviluppo sostenibile e qualità della vita».
Il Tanagro, dunque, non più soltanto come fiume da controllare nei momenti di emergenza, ma come asse ambientale, paesaggistico e turistico attorno al quale costruire una nuova stagione di valorizzazione del Vallo di Diano.




