La revisione promette un nuovo equilibrio tra tutela e sviluppo. Ma dopo oltre trent’anni non basta cambiare cartografie: bisogna riconoscere le comunità come parte del patrimonio da proteggere
Sfoglia: Uncategorized
Venerdì 𝟐𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨, alle ore 𝟐𝟏:𝟎𝟎, da non perdere l’appuntamento con la grande Poesia italiana: presso il Castello…
L’Oratorio Centro Giovanile Salesiano “Don Bosco” di Salerno rappresenta da decenni un punto di riferimento…
Il bilancio finale è dunque estremamente positivo per l’Atletica Agropoli, che vede premiato il lavoro svolto negli ultimi anni nel settore delle prove multiple e guarda con fiducia ai prossimi appuntamenti nazionali.
La discriminazione verso i collaboratori scolastici è passata dall’essere normativa nel 1974, all’essere culturale oggi.…
Il nuovo Piano Strategico del Gruppo Cassa Centrale Banca non parla soltanto di obiettivi e sviluppo, ma richiama con forza il valore dell’identità cooperativa, della mutualità, del territorio e di un modo di fare banca che mette al centro le persone, la relazione e la responsabilità
Acciaroli in festa. Il paese celebra il Primo Centenario della Parrocchia “Maria SS. Annunziata” (1926-2026).…
Arrivato giovane in Australia, Antonio Scandizzo ha vissuto a Melbourne, dove ha lavorato e costruito la sua famiglia. Come molti emigranti della sua generazione, ha mantenuto per tutta la vita un legame profondo con il paese d’origine, Rofrano, dove è tornato più volte negli anni.
Arrivata giovanissima in Australia, Maria ha lavorato prima in una fabbrica di lana, poi in una sartoria e in una fabbrica di carta. A Melbourne ha conosciuto il marito, con cui ha costruito una famiglia. Dopo più di sessant’anni vissuti in Australia continua però a mantenere un legame profondo con l’Italia, con il suo paese d’origine e con Rofrano, dove negli anni ha trovato amicizie e affetti.
Teresa Losinno in Ventieri, dall’Italia all’Australia con la nave Achille Lauro La storia dell’emigrazione italiana…
«Mi chiamo Anastasia Rinaldi, sono nata a Napoli. Sono multiculturale: mia madre e le mie sorelle sono bulgare, mentre io e mio padre siamo italiani. Vivo in Australia da cinquant’anni.»
Visitare Te Papa Tongarewa significa attraversare l’identità profonda della Nuova Zelanda. Dalla cultura Māori alla colonizzazione, dalla natura alla partecipazione neozelandese alle guerre europee, fino al dialogo con il paesaggio e al ruolo di Wellington come capitale, il museo dimostra come la storia possa essere viva, inclusiva e personale.



