Nella sezione “da fare” ci sono indicate tre attività: “Ippovia del Parco”, La Via Silente” e Il “Volo di Laurino” …

Parco del Cilento Vallo di Diano e Alburni, la cartina del Parco è tutta da rifare

La cartina è stata ristampata di recente, nel 2023, in quanto, sono stati inseriti due scritti: uno del neopresidente, Giuseppe Coccorullo; e l’altro del direttore, Romano Gregorio.

Ambiente
Cilento venerdì 26 gennaio 2024
di Bartolo Scandizzo
Cartina del Parco del Cilento
Cartina del Parco del Cilento © Settimanale Unico

Non so per quali vie … sulla mia scrivania è stata depositata la cartina del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni (PNCVDA).

Come risulta dalla gerenza inserita a fondo pagina, che richiama l’attenzione del lettore “cosa c’è da vedere”, è una ristampa di una precedente edizione pubblicata nel 2017 curata da Nerio Baratta, Giovanni Ciao e Carmine Tolomeo del settore comunicazione dell’ente. Le foto sono di autori vari, i testi di enti e associazioni del territorio, la cartografia di M. Patrizia Positano e di Aniello Aloia.

Nella sezione “da fare” ci sono indicate tre attività: “Ippovia del Parco”, La Via Silente” e Il “Volo di Laurino” … delle tre solo “La Via Silente” è ancora attiva, mentre delle altre due si è persa ogni traccia: Il “Volo di Laurino” è inattivo da almeno 3 anni con l’impianto in pieno degrado strutturale; dell’”Ippovia del Parco” si ricorda solo il momento dell’inaugurazione e qualche cartello che ancora resiste all’usura del tempo.

Inoltre, fa impressione il numero degli abitanti dei comuni del parco e delle aree contigue, corredato dal numero degli abitanti, risale ai dati aggiornati al 2011!

Ci si rende conto che si tratta di una ristampa recente (probabilmente del 2023 in quanto, sono stati inseriti due scritti: uno del neopresidente, Giuseppe Coccorullo; e l’altro del direttore, Romano Gregorio.

È facile immaginare che, avendo dovuto presenziare a fiere ed eventi nell’autunno del 2023 si è reso necessario apportare le poche modifiche introdotte per evitare di apparire “fuori” luogo nel riproporre del materiale “scaduto” e superato dal tempo.

Siccome è evidente che un aggiornamento si rende necessario prima di affrontare altri e più importanti eventi pubblici nel 2024 e anche per sopperire alle informazioni del tutte superate anche in altre parti della mappa, vale la pena ricordare che lo stesso ente è impegnato con importanti finanziamenti nel rispristinare la “Via Istmica” e il Sentiero “Italia” che essendo due “cammini” già parte integrante del patrimonio dell’area parco e segnati da importanti impieghi di risorse fatti all’inizio degli anni 2000.

Inoltre, vale anche la pena sottolineare che decine di sentieri tracciati e realizzati sempre dal PNCVDA, nel corso dei ventisette anni della sua storia, trovino uno “status” gestionale in grado di garantire la loro esistenza in vita riesumandoli dallo stato di degrado e di abbandono in cui sono stati lasciati dalla stragrande maggioranza dei comuni che avrebbero dovuto mantenerli fruibili.

Il problema sta nel fatto che l’ente Parco ha investito risorse per aprirli, tracciarli e messi in sicurezza e poi sono stati affidati ai comuni, nei cui territori in cui insistono, per la manutenzione. A parte alcuni casi isolati, questo non è accaduto!

Al contrario, l’ente Parco che, giustamente, rivendica il “merito” del lavoro fatto sui tabelloni con tanto di simbolo e indirizzo, si trova a dover rispondere della condizione disastrosa in cui si trovano.

Come è incredibile come l’investimento di oltre 340.000 euro per interventi di ripristino del “Sentiero Italia” e della “Via Istmica”, che dovevano concludersi entro il mese di novembre del 2022, siano ancora in stato di completo abbandono in molti tratti. Perfino la segnaletica affidata alla cartellonistica è del tutto insufficiente e, in molti casi, fuorvianti: le “colonnine” posizionate lungo il percorso dotate di QC rimandano al sito del Parco dove non corrispondono indicazioni e tracciati utili ad orientarsi …

Infine, vale la pena ricordare che da qualche anno è stato tracciato il Cammino del Parco del Cilento Vallo di Diano e Alburni di 360 Km e che interessa oltre 40 comuni del parco con un’APP realizzata con il contributo dell’Ente al 50%, dal Consorzio Cilento Incoming, che necessita di una revisione e per il quale il presidente Coccorullo ha garantito un intervento a sostegno, che andrebbe tenuto in considerazione qualora si dovesse ristampare la cartina.

La “Via Silente”, la “Via Istmica”, il “Sentiero Italia”, Il “Cammino del Parco”, “l’Ippovia”, la “rete dei sentieri” … Si tratta di queste e molte altre tracce da censire che sarebbero utili a far crescere l’afflusso turistico legato ai cammini e alle escursioni nell’area del Parco. Forse è arrivato il momento di “copiare” quello che già fanno da tempo in realtà con esperienze e tradizioni molto più consolidate: mettere in un unico “contenitore” l’intera offerta e pubblicizzarla oltre che stampando la “cartina” del parco anche su tutti i canali frequentati dagli amanti del turismo all’aria aperta.

Non è un obiettivo semplice, ma se ci si è incamminati su questa strada non si potrà fare a meno di prevedere come e quando si sarà in condizione di percorrerla mettendosi al passo del tempo che stiamo vivendo.

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I commenti degli utenti
  • Lucio Valerio Spagnolo ha scritto il 28 gennaio 2024 alle 00:23 :

    Quanti sogni……. Forse bastano le inaugurazioni……. ….. Rispondi a Lucio Valerio Spagnolo

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