Gennaro Rosciano che produce pomodori: “Recupero varietà antiche. Una biologa della Doria ha consigliato la mamma di venire da me”

Orti di Sala Consilina

Il mio obiettivo è il recupero delle varietà antiche>>, lo afferma Gennaro Rosciano, 60 anni, agricoltore salese che da 30 anni coltiva il suo orticello che si trova ai piedi del monte Balzata alla cui sommità sorge il santuario..

Attualità
Cilento venerdì 12 ottobre 2018
di Antonella Citro
Orti di Sala Consilina
Orti di Sala Consilina © Unico

<<Mi occupo in prevalenza della produzione dell’antico pomodoro salese che ho recuperato con Mimmo Calicchio, uno dei primi che ha creduto negli orti di Sala Consilina. Ho recuperato poi i semi dei fagioli di una volta. Il mio obiettivo è il recupero delle varietà antiche>>, lo afferma Gennaro Rosciano, 60 anni, agricoltore salese che da 30 anni coltiva il suo orticello che si trova ai piedi del monte Balzata alla cui sommità sorge il santuario di san Michele. <<Mentre Mimmo ha un vivaio di piante antiche - continua Rosciano che coltiva il suo orto sito esattamente sotto la chiesetta della Madonna di Loreto - conservo grani antichi che sto mantenendo come semi non tanto per la produzione ma per non perderli>>. Ora negli ultimi sei anni Gennaro ha cercato di ampliare la produzione dei suoi pomodori che all’anno si aggira intorno i cento quintali. <<Da quelle parti sono solo io a coltivare il mio orto - prosegue -ma più a valle ci sono altri soci della cooperativa gli Orti di Sala diretta da Enzo Di Stefano, questi però producono in minor quantitativo>>. Sono circa dieci i soci che si occupano del progetto gli Orti di Sala, legati cioè alla cooperativa, ma ce ne sono tanti altri che producono tanti ortaggi. <<Abbiamo tre semi in particolare: pomodoro antico salese, la cipolla maggiaiola, il broccolo maggiaiolo tipici di Sala Consilina - dice Gennaro - e poi abbiamo la produzione anche della scarola riccia>>. Dopo un primo esperimento che risale all’anno scorso, quando i pomodori di Gennaro Rosciano si potevano trovare anche sugli scaffali al supermercato, a breve si potranno trovare nella sede nuova allestita dalla cooperativa in via san Rocco. Finora ogni socio vende gli ortaggi del proprio orto ad una sua cerchia di privati, ha la sua piccola vendita privata. <<Conosco una signora che ha una figlia biologa alla Doria nel settore pomodori - racconta orgoglioso Gennaro – questa conosce gli ingredienti riportati nelle conserve che preparano e ha detto alla mamma di venire da me per fare tutto in casa>>.Gli Orti di Sala sono pure racchiusi nel libro I giardini degli Enotri di Mimmo Calicchio con il quale si evidenzia la sapienza antica dell’arte di produrre cibo in abbondanza in piccoli terreni e in ogni momento dell’anno. Per il secondo anno consecutivo, invece, l’Osservatorio Europeo del Paesaggio parteciperà nel 2019 al progetto Erasmus Plus. <<Siamo partner nel secondo step di EuroEducates - conferma il responsabile Angelo Paladino – come esempio virtuoso abbiamo proposto gli orti salesi perché hanno aggregato diversi agricoltori portando avanti una tradizione legata alla coltivazione di broccoli e ortaggi>>. Settecento ettari di orti salesi si inseriscono nel progetto agroecologico che coinvolge le scuole e vuole essere volano di sviluppo economico e di lavoro per i giovani.

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