Abbiamo superato abbondantemente il 50% della popolazione che avevamo suddiviso in fasce d’età.

Covid 19, effettuato screening nelle ex zone rosse del Vallo di Diano

Giuseppe Rofrano dell’Istituto Zooprofilattico di Portici: “Dobbiamo tenere ancora alta la guardia”

Attualità
Cilento domenica 12 luglio 2020
di Antonella Citro
Screening nelle ex zone rosse del Vallo di Diano
Screening nelle ex zone rosse del Vallo di Diano © Unico

Test rapido, tampone rinofaringeo e test sierologico è lo screening effettuato lo scorso weekend nei comuni ex Zona Rossa del Vallo di Diano e cioè a Caggiano, Auletta, Sala Consilina, Polla e Atena Lucana. L’iniziativa finalizzata a contrastare la diffusione del Covid 19 è stata promossa dai Comuni, dal nucleo della locale Protezione Civile, dall’ANTA e dalla Misericordia Fratres Vallo di Diano. La comunità locale ha risposto cioè all’appello dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici. È stato presente nel corso delle giornate a Sala Consilina il dottor Giuseppe Rofrano che così ha commentato l’ultimo giorno: “Oggi chiudiamo questa tre giorni di screening della popolazione, nello specifico di Sala Consilina, ma in generale di tutte le ex zone rosse del Vallo di Diano e anche dei comuni del Tanagro. Il bilancio è più che positivo. Abbiamo superato abbondantemente il 50% della popolazione che avevamo suddiviso in fasce d’età. Quindi in ogni fascia era prevista una percentuale di popolazione e direi appunto che il bilancio è più che positivo. In questa tre giorni abbiamo deciso di amplificare un po’ lo screening rispetto alle precedenti giornate. Oltre al tampone che ci da una fotografia attuale, vediamo se la popolazione in questo momento ha il virus oppure no, amplificato con lo screening sierologico dove andiamo a verificare l’eventuale presenza di anticorpi come le immunoglobuline. Test che servono a vedere se la popolazione è stata a contatto o meno con il virus”. Sulla ricerca inerente il Covid 19 e sulla possibilità di un ritorno dei contagi in autunno, argomento che divide l’opinione pubblica, il dottor Rofrano risponde: “La ricerca è in corso e sono diversi i gruppi che stanno operando e stanno lavorando. Non mi sbilancerei anche perchè non ho il quadro completo di tutti però. Quello che posso dire e che mi sento di dire è che sicuramente non bisogna abbassare la guardia, bisogna stare attenti e continuare a mantenere le distanze e a seguire le regole che l’Istituto Superiore di Sanità e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci stanno dettando perché loro hanno il quadro generale della situazione e ci indicheranno la strada da percorrere avendo tutti i dati in possesso. Ad oggi, quello che noi comuni cittadini possiamo fare è di mantenere alta la guardia e continuare a rispettare le regole che ci sono state indicate fino a questo momento”. Valgono pertanto le regole del distanziamento sociale, l’utilizzo delle mascherine e l’adozione costante di tutti i protocolli di sicurezza che in questi mesi sono stati scrupolosamente imposti. “Dobbiamo continuare a rispettare le regole che tutti ormai conosciamo bene - spiega ancora il dottor Rofrano - dobbiamo utilizzare le mascherine, lavare spesso le mani che è fondamentale e non dobbiamo pensare che ce l’abbiamo fatta perché ancora non è così. Il virus circola ancora e spero che i dati che stiamo raccogliendo ci dicano qualcosa di diverso però in questo momento non possiamo escluderlo e dobbiamo continuare ad essere prudenti”. E poi termina: “Voglio rivolgere un ringraziamento particolare alla gente del Vallo di Diano che ha prontamente risposto alla chiamata sottoponendosi allo screening. Abbiamo percepito tanta sensibilità e rispetto verso il lavoro del nostro team ma anche attenzione ai limiti imposti dalla pandemia. Con il contributo di tutti possiamo fare importanti passi avanti nella ricerca”.

Antonella Citro

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