Il liceo la ricorda con un’immagine stilizzata

L’8 marzo in ricordo di Violeta vittima di femminicidio

In tutto il paese sono apparsi disegni stilizzati raffiguranti il volto di quella che è considerata l’ennesima vittima di violenza da parte di un uomo.

Cronaca
Cilento domenica 17 marzo 2019
di Antonella Citro
L’8 marzo in ricordo di Violeta vittima di femminicidio
L’8 marzo in ricordo di Violeta vittima di femminicidio © Unico

Nella Giornata Internazionale della donna, Sala Consilina, ricorda Violeta Senchiu la donna bruciata viva dal compagno nel novembre scorso. In tutto il paese sono apparsi disegni stilizzati raffiguranti il volto di quella che è considerata l’ennesima vittima di violenza da parte di un uomo. E anche il liceo classico “Marco Tullio Cicerone” ha aderito all’iniziativa lanciata dal Centro Antiviolenza Aretusa di Atena Lucana e dalla rete di partner che si sono attivati per non dimenticare la rumena che non aveva nessuna colpa, se non quella di accudire la sua famiglia. <<Come scuola siamo tutti i giorni aperti a questa tematica – dice Paola D’Angelo docente di latino e greco e presidente dell’associazione Voltapagina che sostiene il centro antiviolenza atenese – noi docenti siamo tenuti ad ascoltare le esigenze dei ragazzi e a tenere sempre d’occhio le più piccole spie di un comportamento che potrebbe destare preoccupazione. Tutti i ragazzi hanno potuto vedere, entrando a scuola, l’immagine di Violeta che del resto si trova in più punti di Sala Consilina e di altri centri del Vallo di Diano. Ciò è un segnale forte per cogliere l’essenza della Giornata Internazionale della Donna e per ricordare questo evento drammatico dolorosissimo di cui i segni si percepiscono ancora nella nostra comunità>>. D’Angelo dice che deve essere un segnale forte ricordato tutti i giorni, non solo l’8 marzo, perché ciò dia forza a tutte le donne, associazioni e persone che desiderano una società basata sul rispetto e sulla cultura. <<I giovani sono i primi a dover recepire questi segnali positivi. Non bisogna aver paura della violenza, i ragazzi devono testimoniare un miglioramento>>, ricorda. <<Tutti i giorni devono essere dedicati alle donne perché ci sono troppi casi di femminicidio e oggi la donna è rispettata di più ma dovrebbe essere sempre così – dice l’allieva liceale Andreea Stefan – la donna deve essere voluta tutti i giorni dai propri compagni. Inaudito e terribile ciò che è accaduto a Violeta, conosco sua figlia e so quanto stanno ancora male lei e il suo fratellino. Stanno soffrendo ancora molto. I problemi cioè si potevano e si possono risolvere soprattutto comunicando o allontanandosi per un po’ ma non certamente con la violenza>>.

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