“Dalla mia famiglia di artisti, alle tante collaborazioni, alla svolta che segna un nuovo inizio”

Il musicista salese Francesco Polito presenta Trip, il suo primo album da solista

Trip, il suo primo album da solita sul genere smooth jazz arriva oggi al culmine di un momento molto roseo per il giovane talentuoso musicista salese

Cultura
Cilento venerdì 05 giugno 2020
di Antonella Citro
Francesco Polito
Francesco Polito "Trip", Alfa Music © Unico

“Oggi 29.05.2020 è uscito il mio album TRIP! Un giorno speciale che aspettavo da sempre! Grazie a tutte le persone che hanno reso magico questo lavoro” con questo post il musicista di Sala Consilina Francesco Polito annuncia l’uscita del suo primo album da solita. E poi ancora sempre sui Social a commento: “TRIP, un lavoro dalle sonorità ed influenze smooth jazz inevitabilmente contaminato dalla nostra cultura, dalla nostra melodia e da quello che noi siamo ed esprimiamo: il nostro essere italiani e mediterranei. TRIP è l’album di debutto di Francesco Polito come solista. Un viaggio di cui fanno parte le esperienze musicali vissute negli anni tra Napoli, la band di famiglia, le collaborazioni con vari artisti italiani ed in Rai, le differenti sonorità acquisite grazie agli incontri con tanti artisti sia in Italia che in numerose altre parti del Mondo ed ancora la passione sin da piccolo per lo “smooth jazz”. Un giorno importante per Francesco che nasce a Roma 41 anni fa e dopo aver frequentato il liceo classico a Sala Consilina consegue la laurea in sassofono classico presso il conservatorio di musica “Giuseppe Martucci” di Salerno con il M° Lauro De Gennaro e poi consegue la laurea triennale in musica ed improvvisazione jazz presso il conservatorio di musica “San Pietro a Maiella” di Napoli con jazzisti come il chitarrista Pietro Condorelli e il trombettista Marco Sannini. Studia anche con Jerry Popolo. Da quando aveva 13 anni mastica liscio, pop, swing, rock e jazz e ancora oggi fa parte dei progetti Enzo Polito Quintet e Orkestra Popolare Italiana, vive tra Sala Consilina e Napoli e qui collabora con musicisti e band del posto. In qualità di sassofonista partecipa alla realizzazione di colonne sonore per la Rai di Napoli, Rai Trade, Rai Edu, Rai Storia; come sassofonista e clarinettista registra in cd di Don Backy, Carmelo Zappulla ed Enzo Polito. Per qualche tempo ha fatto parte anche dello staff musicale di MSC Crociere e Costa Crociere, si confronta con artisti di calibro mondiale e partecipa a seminari e concerti sia in crociera che negli States, ha partecipato alla Crociera Telethon. AlfaMusic è la casa discografica, la distribuzione in Italia è affidata a Egea Music e Believe Music France nel mondo, Trip, il suo primo album da solita sul genere smooth jazz arriva oggi al culmine di un momento molto roseo per il giovane talentuoso musicista salese, un viaggio musicale che racchiude esperienze e influenze. “Trip rappresenta il viaggio degli ultimi 25 anni di carriera musicale dalla band di famiglia nota qui nel Vallo di Diano e non solo, i miei anni a Napoli dal 2005 fino ad oggi, vivendo lì ho iniziato a collaborare infatti con tante band, molti artisti napoletani, ci sono state molte collaborazioni alla Rai – spiega meglio Francesco, emozionato per questo album che parla molto di lui – in Crociera ho lavorato diversi anni con la Polito’s Band con mio zio Gianfranco e questa cosa mi ha dato l’opportunità di girare tutto il mondo e di collaborare e conoscere tanti musicisti, risentire di molte influenze anche di stranieri, ho incontrato molti esponenti del mio genere che è lo smooth jazz, genere del mio album appunto. Si tratta di un genere che viene dal jazz ma è contaminato e ha dentro tanto pop, funky e soul. Trip è un progetto che avevo in mente da sempre, è cominciato tanto tempo fa ed è terminato l’anno scorso. Ogni brano ha una storia alle spalle che affonda le sue radici in qualche parte del mondo. Il brano Trip rappresenta tutto il viaggio mentre ci sta Midnight in Dubai, la cui melodia l’ho scritta una sera nel corso di un’uscita in questa meravigliosa città, ci sono le esperienze ma anche le influenze musicali che ho assorbito in questi anni. Ma tutto nasce dalla mia famiglia, da mio padre Enzo e da ciò che loro mi hanno insegnato”. Francesco è figlio d’arte perchè la sua famiglia è composta da artisti affermati e assai noti nel campo musicale. “Crescendo con loro e in questo clima, è stato tutto diverso e mi ha aiutato tantissimo - confida ancora Francesco - perché nascere e crescere in una famiglia così dove respiri musica 24 ore al giorno, è totalmente differente cioè ti aiuta ad essere un artista migliore e sei ispirato creativamente anche quando vai a scrivere e a creare un nuovo brano. Quando nasci in una famiglia così, hai cioè qualcosa in più, lo noto”. Francesco riflette sugli anni appena trascorsi, sulla sua famiglia, sulla sua vita, analizza i suoi sogni e ciò che vorrà ancora essere. “Trip segna un cambiamento della mia vita e della mia carriera – afferma – mi indirizza verso questo genere che è lo smooth jazz che è molto differente da quello che ho fatto sinora però ha dentro tutto quello che ho fatto fino ad oggi. Era un sogno che è diventato realtà, mi riempie di felicità anche il fatto che sia piaciuto alla casa discografica, alla distribuzione. Anche il fatto appunto che sia piaciuto a realtà discografiche così importanti, posso avere opportunità maggiori partecipando a festival, programmi radiofonici ed altro. Pur continuando a suonare nella band di famiglia e pur avendo collaborazioni con tanti artisti, Trip, segna un punto dove la mia carriera prende un’altra direzione che sognavo”. “Non si sente solo la mia parte musicale, ma ci sta dentro tutto quello che ho vissuto, i momenti belli e quelli brutti, quelli positivi e quelli negativi, c’è tutto dentro questo lavoro perché quando vai a comporre un brano non racchiude solo gli anni di studio di un musicista ma racchiude ciò che ognuno ha dentro e che riesce a trasmettere, a far uscire fuori, e quel che ha vissuto soprattutto”. Sulla domanda relativa al lavoro fatto insieme a suo padre Enzo, Francesco dice: “È stato bellissimo lavorare con il mio papà. Avevamo sempre lavorato insieme ma vi partecipavo quando lavoravamo con cantanti famosi come Don Backy oppure abbiamo realizzato colonne sonore per programmi televisivi, vi avevo partecipato come sassofonista, però questa volta era un lavoro mio e vedere lui che era ancora più emozionato, è bellissimo vederlo ancora vicino”. In questo lavoro hanno partecipato anche lo zio Roberto, il fratello Beppe, i musicisti del Vallo di Diano Luigi Gaetani, Gianfranco Cloralio, Silvio De Filippo, il salernitano Massimo Romano e Franck Marino un bassista calabrese. “Hanno reso magico anche questo lavoro - chiude Francesco – spero che questo mio lavoro, soprattutto in questo periodo di pandemia, sia qualcosa di bello e di positivo per tutti. Spero che questa musica possa portare un po’ di felicità”.

Antonella Citro


Lascia il tuo commento
commenti