"Un bastimento carico di caramelle e bestiame..."

Lettera alla stazione di Paestum

"Il capostazione rimane a camminare sul marciapiede in attesa della primavera e di un grande parcheggio a pagamento ai lati della stazione, senza passaggio a livello."

Personaggi
Cilento giovedì 21 maggio 2020
di Sergio Vecchio
La pagina manoscritta con il disegno della stazione sempre di Vecchio
La pagina manoscritta con il disegno della stazione sempre di Vecchio © Unico

Parte dalla stazione il bastimento carico di caramelle e di bestiame, con poeti armati fino ai denti e archeologi, con bandiere che cambiano ogni stagione, satollo di spezie e mercanzie e di versi in endecasillabi sciolti. Partono gli artisti con i padroni del vapore, basta seguire la corrente e dove tira il vento, c’è pure il salvagente e la scialuppa per non annegare, con i fazzoletti bianchi la gente commossa assiste tra i binari alla partenza degli eroi e piange. Il bastimento/treno è ormai lontano dalla stazione, è un punto invisibile tra le rotaie. Il capostazione, senza cappello e scrivania, rimane con i suoi cruciverba solitario e triste a camminare sul marciapiede in attesa della primavera e di un grande parcheggio a pagamento ai lati della stazione, senza passaggio a livello.

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