Articolo stampato sull'Informatore del 31/12/1996

INTERVISTA AL SINDACO DI AQUARA

Sono Vincenzo Luciano, ho 38 anni, militante e dirigente del P.C.I ed ora del P.D.S. Vice presidente regionale UNCEM (Unione nazionale comuni ed enti montani), membro comitato di gestione dell’Ente Parco Nazionale del Cilento.

Politica
Cilento domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
Al centro, Vincenzo Luciano, sindaco di Aquara
Al centro, Vincenzo Luciano, sindaco di Aquara © Unico Settimanale

Sig. Sindaco, si presenti ai nostri lettori.

Sono Vincenzo Luciano, ho 38 anni, geografo meridionalista, impegnato politicamente da molti anni. Militante e dirigente del P.C.I ed ora del P.D.S. Una passione particolare per le politiche della montagna, già presidente della Comunità Montana degli Alburni, vice presidente regionale UNCEM (Unione nazionale comuni ed enti montani), membro comitato di gestione dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Il comune di Aquara ha un’ampia fascia di territorio che confina con quello di Roccadaspide, per cui i rapporti tra le due comunità sono molto stretti e i problemi sono gli stessi. Quali sono le necessità comuni?

La prima necessità è proprio quella di intensificare i rapporti su problemi omogenei, con una visione più di area che di campanile. Purtroppo a tutt’oggi devo dire che nonostante qualche tentativo avviato, non siamo riusciti a realizzare progetti unificanti per le nostre comunità. Lavoreremo in tal senso per dare soprattutto risposte nel campo delle infrastrutture e servizi all’agricoltura, alla viabilità e non ultimo alla sanità.

Tra i servizi che sono situati a Roccadaspide ce ne sono alcuni utilizzati anche dai suoi concittadini. Che giudizio ne dà?

Vanno indubbiamente potenziati e migliorati. Vi sono servizi elementari del vivere civile che scontato problemi antichi sui quali vi è bisogno di un maggiore sinergismo. L’ospedale ancora chiuso, le scuole superiori, l’Enel, il collocamento, la viabilità… potrebbero trovare maggiore funzionalità se ci fosse maggiore accordo e corresponsabilità nelle scelte e negli impegni. Bisogna semplificare, capire che il problema ospedale o scuola superiore non è un problema di Roccadaspide, ma è un problema dell’intera area… di tutti noi.

Al fine di consentire un confronto a distanza ai cittadini di Roccadaspide, può indicare quali sono state le iniziative più significative che la sua Amministrazione ha intrapreso in questo mandato in campo sociale, in favore degli artigiani, degli agricoltori e dei commercianti?

Compatibilmente con le risorse a disposizione, abbiamo intrapreso molte iniziative nei settori a cui le fa riferimento, al di là di quelli strutturali: dal potenziamento della viabilità rurale e acquedottistica, alle strutture scolastiche e all’assistenza agli indigenti, ecc. Abbiamo lavorato nell’”universo infanzia” con attività parascolastiche legate all’ambiente, interventi sulle politiche giovanili, tese a favorire l’inserimento e la conoscenza delle normative vigenti per l’occupazione giovanile nel Mezzogiorno. L’affidamento in gestione alla Pro-Loco della neo-biblioteca comunale e di iniziative socio-culturali, teste a sostenere le nostre tradizioni ed i nostri prodotti tipici, dall’agricoltura all’artigianato locale. L’individuazione di un’area artigianale con un progetto di infrastrutture e servizi per allocazioni di attività artigianali, un nuovo piano di razionalizzazione degli esercizi commerciali, con iniziative per favorire gli acquisti (isole pedonali, Natale tranquillo, la nascita dell’associazione “aquaresi in Italia” tesa proprio, tra l’altro, a far conoscere e avviare una rete di distribuzione dei nostri prodotti).Non ultimo la partecipazione a un “progetto leader” e a un “patto territoriale” per il rilancio di questi e altri settori per una visione globale per lo sviluppo possibile della nostra realtà.

Quali sono le iniziative di carattere turistico programmate per il prossimo futuro?

Particolare è l’attenzione per il settore turistico alla luce del Parco del Cilento e del Vallo di Diano: la realizzazione di aree pic-nic; la valorizzazione del fiume e la pineta comunale; spettacoli; la nascita di un gruppo musicale e di ballo di bambini del posto alla riscoperta della tradizione aquarese e cilentana, la realizzazione di testi, deplians e video sulla storia e le bellezze paesaggistiche aquaresi. Una grande rassegna annuale: “Aquara ha un cuore antico”: una vetrina sui migliori prodotti artigianali, agricoli, gastronomici, con mostre fotografiche su Aquara. La valorizzazione dell’area archeologica in località “Piano”; il percorso Sacro S.Pietro; il recupero delle chiese; itinerari ambientali; una nuova cartellonistica turistica. In futuro si seguiranno progetti interessanti inviati anche all’Ente Parco Nazionale che coniugano turismo e occupazione.

Concluda questa intervista con un argomento che le sta particolarmente a cuore.

Particolare attenzione viene rivolta alle politiche ambientali dalla salvaguardia alla valorizzazione. Questioni su cui l’Amministrazione Comunale da me diretta è fortemente impegnata. Abbiamo risanato aree di particolare degrado: discariche abusive, anse del fiume Calore, torrenti, ecc.

UN intervento di piantumazione sull’intero territorio, il rispetto della legge che assegna a ogni bimbo nato un albero. Attività di educazione ambientale rivolte alla scuole con acquisto di sussidi didattici sull’argomento. Un forte attivismo sulle politiche ambientali e il Parco Nazionale per creare uno status diverso dei cittadini e degli EE. LL. nell’area del Parco.

L’ambiente come occasione di sviluppo, in una visione dinamica che sappia coniugare vincoli e possibilità, inventivi e valorizzazione

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