Il Vallo di Diano e tutta la provincia di Salerno sentono la nostalgia dell’uomo politico, un leader carismatico mai dimenticato

A 92 anni dalla nascita e a quasi 36 anni dalla morte di Enrico Quaranta

Laureatosi in Giurisprudenza, iniziò ad intraprendere la professione di avvocato. Giovanissimo fece le prime esperienze politiche entrando nel Partito Social Democratico Italiano e nel 1953, a soli 25 anni, venne eletto Sindaco.

Politica
Cilento lunedì 13 gennaio 2020
di Massimiliano De Paola
Il Senatore Enrico Quaranta
Il Senatore Enrico Quaranta © Unico

Enrico Quaranta nacque a San Pietro al Tanagro il 2 gennaio 1928 da una famiglia di umili origini. Laureatosi in Giurisprudenza, iniziò ad intraprendere la professione di avvocato. Giovanissimo fece le prime esperienze politiche entrando nel Partito Social Democratico Italiano e nel 1953, a soli 25 anni, venne eletto Sindaco di San Pietro al Tanagro in provincia di Salerno.

Nel 1963 venne eletto per la prima volta Deputato nella circoscrizione di Salerno – Avellino - Benevento; venne rieletto ancora nelle elezioni del 1968, 1972 e 1976.

Fu componente di molte Commissioni parlamentari (Giustizia, Finanze, Tesoro, Lavori Pubblici, Previdenza Sociale, Istruzione, Belle Arti, Igiene, Affari Costituzionali, Agricoltura e Foreste). Avanzò numerose proposte di legge, alcune delle quali sono diventate Leggi della Repubblica.

Partecipò a numerose missioni economiche per conto del Governo italiano a sostegno della piccola e media industria italiana in Egitto, Jugoslavia, Malesia, Indonesia, Emirati del Golfo Persico, Messico, Tunisia, Sud Africa, Marocco, Stati Uniti, Hong Kong, Pakistan, Thailandia, Singapore.

Nel 1979 fu eletto Senatore della Repubblica nel collegio di Sala Consilina - Vallo della Lucania con 23.559 preferenze.

Venne nominato Sottosegretario di Stato al Turismo e allo Spettacolo, riscuotendo simpatie e consensi da uomini dello spettacolo e della cultura. Nel 1980 venne eletto Vicepresidente dell’Organizzazione Mondiale del Turismo; nel 1982 venne nominato Sottosegretario al Ministero dei Lavori Pubblici nel V Governo Fanfani. Venne riconfermato alle elezioni del 1983 e venne nominato Sottosegretario al Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno e nel I Governo Craxi Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 9 agosto 1983 al 16 marzo 1984, giorno della sua improvvisa morte.

Membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e Tesoro) e membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro e Previdenza Sociale) fino al 16 marzo 1984. Ha fatto parte del Gruppo del Partito Socialista Italiano dal 19 luglio 1983 al 16 marzo 1984.

E’ stato Presidente della Comunità Montana “Vallo di Diano”, dell’Unità Sanitaria di Polla durante la fase di attuazione della riforma sanitaria del 1981.

E’ stato, ancora, Presidente del Centro Sportivo Meridionale di San Rufo e di moltissimi altri enti ed istituzioni regionali e nazionali.

Molto amico di Bettino Craxi, politico fattivo e influente in tutta la provincia di Salerno, ma soprattutto profondo conoscitore e sostenitore delle potenzialità di questo territorio.

Fra le opere volute e realizzate su tutte va citato il Centro Sportivo Meridionale del 1970, all’epoca una delle più grandi, se non la più grande, tra le strutture dedicata alle attività sportive del Sud Italia. Da sottolineare che Enrico Quaranta è stato anche tra i promotori, nel 1981 della Città Vallo di Diano, perseguendo l’idea ed il progetto realizzato dall’Architetto Paolo Portoghesi, in collaborazione con l’Architetto Ottavio Di Brizzi.

Enrico Quaranta morì il 16 marzo del 1984. La sua morte ha lasciato un grande vuoto dal punto di vista umano e politico. Rimane un ricordo indelebile del suo operato e del suo concreto e fattivo impegno politico al servizio dell’uomo e degli ideali del Socialismo.

Il PSI ha perso il protagonista di tante battaglie, il Vallo di Diano ha perso l’alfiere del proprio riscatto. Vive ancora oggi, più forte che mai, il ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e soprattutto oggi se ne sente la nostalgia.

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