'Non vendiamo chiacchiere.' dichiara il sindaco

​Michele Clavelli fa il Bilancio, articolo 01/02/2002

L’anno appena passato ha visto l’Amministrazione di fronte a problemi di primario interesse: interruzione dell’erogazione idrica per alcuni giorni e le difficoltà connesse al maltempo

Politica
Cilento sabato 15 febbraio 2020
di Teresa Soldano
SAnt'Angelo a Fasanella
SAnt'Angelo a Fasanella © Unico settimanale

Il Sindaco di S.Angelo a Fasanella, l’avvocato Clavelli Michele, a sei mesi dall’insediamento, fa un primo resoconto del suo mandato. Con lui, tre esponenti della maggioranza: D’Agnes Corrado, Manfredi Saverio e Verrone Silvana. Il Sindaco manifesta un auspicio per l’anno nuovo, maggiore informazione e dichiarazione di trasparenza, un anno all’insegna della disponibilità e del porsi al fianco dei cittadini. L’anno appena passato, specie l’ultimo periodo, ha visto l’Amministrazione di fronte a problemi di primario interesse che hanno causato non pochi disagi ai cittadini: interruzione dell’erogazione idrica per alcuni giorni e le difficoltà connesse al maltempo. L’acqua, dice il sindaco, è un bisogno primario della collettività e la sua mancanza in tempi di festa e riunioni di famiglia, quale è il Natale, rende impossibile lo svolgere normale di ciò che è una necessità.

Da che cosa è dipeso?

Dalla riduzione dell’erogazione della sorgente locale e da una rottura delle tubature, prima, e da mancanza di energia elettrica, poi, della rete del Consorzio da cui dipendiamo. La nostra sorgente, in località Galdo, è passata da una potenza di litri 3/s ad una di 1,2. In tempi normali, sarebbe bastata la sola acqua della sorgente, ma vista la siccità delle estati scorse e non essendo potenziata da quella del Consorzio, è stata insufficiente al fabbisogno della comunità. Io personalmente, dice il Sindaco, mi sono recato sul Consorzio a sollecitare la risoluzione del problema che dopo 5 giorni ha ripreso la sua attività. Siamo stati tacciati di incapacità amministrativa, ma ad appena sei mesi, far fronte alle varie emergenze, progettare in modo da ridurre, se non eliminare, qualsivoglia disagio è stato il nostro obiettivo e continuiamo su questa strada.

In che modo intendete intervenire nel futuro, che si richiede prossimo?

Abbiamo un serbatoio comunale che raccoglie l’acqua sorgiva; è vecchio e piccolo, situato sotto uno sperone di roccia che, sebbene distante poche decine di metri dalla strada provinciale 248 (che porta a Petina) è inaccessibile a qualsiasi mezzo e, quindi, rende impossibile un intervento di ristrutturazione, interverremo, quindi, sull’allargamento del serbatoio del consorzio che dovrebbe così aumentare la propria capacità idrica e provvedere alle eventuali carenze future. Nello stesso tempo miglioreremo le tubature del centro urbano in modo da programmare un razionamento dell’acqua e rispondere così alle esigenze di tutti i cittadini. Prevedere i disagi non è facile quando ci si trova di fronte a causa di forza maggiore. Bisogna tenere conto poi che S. Angelo occupa l’ultima posizione nella rete del Consorzio, e in quanto tale ne risente a differenza degli altri, come Ottati ad esempio, che, precedendoci ed essendo ad un livello più basso, non è stato soggetto ad alcun problema. Poi la neve. Erano anni che non nevicava, dall’inverno del 1984/85. E’ questa una stagione fredda che non si poteva prevedere. Pur essendo zone montane, la neve si è fatta vedere di sfuggita. Nella settimana precedente il Natale ne è caduta molta, tanto che, essendo ormai un evento raro, i problemi non hanno potuto fare a meno di presentarsi. Il mattino dopo l’abbondante nevicata, il sindaco in persona, con l’aiuto di pochi cittadini, hanno distribuito il poco sale a disposizione nei punti di maggiore pericolo, quali strade in pendenza, vie che portato a gruppi di case, situate a nord del paese, rimaste isolate. Con soli sette quintali non si potevano fare miracoli. Mi sono messo in contatto con la Comunità Montana Alburni e con l’Ente provinciale, che, sebbene impegnati a soccorrere i centri di maggiore transito, hanno risposto all’appello dei tempi consentiti dall’emergenza. Dopo due giorni è stato disponibile lo spazzaneve ed altro sale, circa quarantacinque quintali, e subito si è intervenuti. Utilizzare solo lo spazzaneve sarebbe equivalso a fare delle nostre strade delle piste di ghiaccio. Comprare, poi, a spese del Comune, al momento a bilancio zero, sarebbe equivalso gravare sulle prossime tasse dei nostri contribuenti. Mi sono preso la responsabilità di aspettare di avere gratis il sale, utilizzarne quanto era sufficiente e depositare il rimanente per un’eventuale altra nevicata. E poi, mi consenta di dire, la politica esula dalle situazioni di emergenza, cedendo il posto alla collaborazione fattiva e reciproca tra i cittadini.

Un altro problema che mi sono trovato ad affrontare è quello dell’assegnazione dei fondi della legge 219/84, a favore delle costruzioni colpite dal sisma del 1980. Sono più di 300 le pratiche da esaminare, rinviate dalle passate amministrazioni. Varie ratifiche e modiche della legge hanno stabilito alcune requisiti, che noi, al di là d’ogni speculazione, rispettiamo. E’ una promessa. L’apertura, poi, della sede distaccata del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, da noi ripetutamente richiesta, ha visto ritardare la sua realizzazione per i problemi interni dell’Ente. Ritengo giusto, infine, chiarire un punto: la formazione di un centro locale di raccolta del latte. Se ne è parlato in campagna elettorale, ma non fa parte del nostro programma, era solo un suggerimento per gli allevatori del posto e un invito a costituirsi in associazioni. Si voleva dare un aiuto allo sviluppo del settore agricolo e zootecnico, uno sprone, si voleva evidenziare quella che è la maggiore risorsa del nostro paese, non era una promessa elettorale. Quello che abbiamo promesso, non lo rimangiamo: sviluppo e promozione del territorio, miglioramento della viabilità, ristrutturazione del castello, ecc. In sei mesi abbiamo iniziato a progettare, e dal progetto alla realizzazione è necessario il passaggio burocratico dell’approvazione, che può richiedere anche anni. Il nostro compito lo stiamo portando avanti nel rispetto delle leggi degli ordinamenti locali e delle normative nazionali e regionali. Ci vuole volontà, noi l’abbiamo. Ci vorranno tempo, impegno e massima disponibilità, non è un problema per noi, lo facciamo per Sant’Angelo e per i Santangionesi. Continueremo a lavorare. Non vendiamo chiacchiere, potremmo dire che il 2002 sarà l’anno dei primi risultati, ma non lo diciamo. Ci impegneremo a fondo, questo sì. E’ la nostra capacità.

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