Il Leon Fest 2026 si propone come un itinerario culturale pronto ad animare il rione storico di San Pantaleone. Dal 18 al 25 luglio, tra spettacoli dal vivo, mostre d’arte diffuse e stand culinari, i vicoli dell’antica Corinoti si trasformeranno in un museo a cielo aperto. Dopo il positivo riscontro registrato lo scorso anno, il Leon Fest Meravigliosi Mediterranei torna a Vallo della Lucania con un ricco e articolato programma.
L’evento, che rientra nel programma dell’ Estate Vallese 2026 del Comune di Vallo della Lucania, è patrocinato dalla Regione Campania e nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco Gelbison e il Comune di Vallo della Lucania, con il coinvolgimento del Polo di Formazione “Goitre-De Vita” e FareAmbiente.
Il festival è ideato da Virginia Casaburi, Consigliere comunale con delega a Eventi, Turismo e Spettacolo. Fortemente voluto dall’amministrazione comunale, si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e identitario dell’antico rione San Pantaleone e di restituirgli centralità attraverso un ricco calendario di appuntamenti.
40 artisti tra pittori, scultori, artigiani e creativi esporranno le proprie opere e incontreranno i visitatori. Non mancheranno i sapori della tradizione cilentana e i momenti musicali con la musica classica, popolare, jazz, pop.
“L’obiettivo è quello di creare un appuntamento che diventi un punto di riferimento per il territorio e un’opportunità di promozione turistica, coinvolgendo artisti, associazioni, attività locali e l’intera comunità”, dichiara Virginia Casaburi.
Il Leon Fest, attraverso arte, artigianato, musica e sapori d’altri tempi, e unendo la valorizzazione del territorio, la riscoperta delle tradizioni e l’intrattenimento di qualità, punta ad accompagnare i visitatori tra i cortili e vicoli illuminati dell’antica Corinoti e a valorizzare l’identità culturale e le radici di Vallo della Lucania.
Passeggiando nel centro storico nei giorni che precedono il Leon Fest, si è colpiti dalla vitalità dei luoghi: vicoli solitamente silenziosi sono avvolti dalla gioiosa vivacità dei preparativi, preludio a un evento che si prepara a far rivivere la sua magia e che si propone come un ponte tra il passato e il futuro di un territorio da sempre ricco di cultura, arte e tradizione.
ANTONELLA CASABURI




