Chiunque ha avuto la fortuna di incontrarlo ha arricchito la conoscenza sulla grecità, ha allargato i propri orizzonti sulla nostra bella e variegata realtà cilentana Fare il ritratto di Giuseppe Liuccio è cosa stimolante, capace immediatamente di proiettare la mente tra i meandri e gli scorci di un dire che, come fotogramma palpitante di vita, proietta l’essere tra colori, saperi sapori, Peppino è stato un fiume in piena che non lasciava scampo e trasportava l’IO tra parole che, ieri come oggi, caracollano e appagano lo spirito bisognoso di entrare in sintonia con l’universo. Chiunque ha avuto la fortuna di incontrarlo…
Trending
- PontedilegnoPoesia 2026: Alessandro Fo vince con “Luci e eclissi”
- Carlo Levi e il Cilento: quando il luiginismo alimenta spopolamento, sfiducia e debolezza economica
- Ceuta, Schengen e il paradosso italiano: chiudiamo le frontiere mentre il Paese si svuota
- Pozzuoli, la terra trema: quel profumo di pucundria tra le pagine
- San Pantaleone e il rione Corinoti: espressione di antropologia religiosa del Mezzogiorno d’Italia
- Diciottesima domenica per annum
- La crisi migratoria di Ceuta
- Montesano capitale della memoria fotografica: conclusa la scuola estiva per archivisti



