Da anni si parla di fusione tra piccoli comuni delle aree interne del Cilento, ma troppo spesso ci si limita a dichiarazioni, convegni e titoli sui giornali. Intanto, la popolazione continua a diminuire, i servizi essenziali si riducono, le scuole chiudono e le risorse pubbliche si disperdono in mille rivoli e in progetti inutili che alimentano cattedrali nel deserto. È evidente che bisogna cambiare registro: la fusione non può restare una parola vuota o una moda passeggera, ma deve diventare uno strumento strategico per invertire questa deriva e costruire un futuro possibile. Serve una visione chiara e condivisa, fondata su…
Autore: Vito Gerardo Roberto
È martedì, 24 giugno 2025, e sulla scuola italiana – statale, paritaria o completamente privata – incombe una scadenza precisa: 2 agosto 2025. In quella data ogni istituto dovrà dimostrare di avere reso trasparenti e tracciabili i sistemi d’intelligenza artificiale impiegati in classe, negli uffici di segreteria e nei processi di valutazione, come pretende il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act). La norma vale per tutti i «deployers» di sistemi ad alto rischio che operano sul territorio dell’Unione, a prescindere dalla natura pubblica o privata dell’organizzazione scolastica, perché il legislatore vuole garantire diritti e tutele identiche agli studenti di qualunque istituto.…
Nel silenzio che spesso avvolge le terre del Cilento, tra le voci che chiedono sviluppo e quelle che rincorrono promesse pubbliche ormai stanche, emerge una presa di posizione chiara e diretta. Cosimo Lopardi, imprenditore e osservatore attento del territorio di Agropoli e del Cilento, lancia un messaggio forte: “Gli investimenti davvero efficaci nel Cilento e nel Cilento interno, oggi, non possono che essere quelli privati.” È un’affermazione netta, figlia di una constatazione che molti evitano di dire ad alta voce: la stagione dei grandi finanziamenti pubblici è finita. La realtà, spiega Lopardi, è sotto gli occhi di tutti. Si fa…
Le zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni stanno vivendo una profonda crisi demografica. I dati ISTAT confermano un trend allarmante: lo spopolamento sta accelerando, portando alla desertificazione di interi territori. Lo spostamento dei giovani verso aree più dinamiche dal punto di vista occupazionale è una conseguenza diretta della carenza di opportunità stabili e dell’isolamento geografico. Nonostante la straordinaria bellezza naturale e culturale, queste terre non riescono a trattenere le nuove generazioni, attratte da luoghi che offrono maggiori prospettive per costruire un futuro. Le promesse di sviluppo e investimenti sono rimaste, per lo più, non mantenute,…
Per duemilacinquecento anni, un ampio tratturo ha collegato due mari, diventando una via naturale per incontri, scambi e culture diverse. Dal VII secolo a.C., quando le popolazioni enotrie delinearono i primi sentieri, fino all’epoca romana, quando il tracciato della via Popilia (Capua – Rhegium) fu adattato lungo la dorsale degli Alburni per evitare le frequenti esondazioni del Tanagro, la “Trazzera degli Stranieri” ha rappresentato una fondamentale arteria commerciale. Essa univa la costa tirrenica di Poseidonia (oggi Paestum) con Monte Pruno, attraversava il Vallo di Diano e proseguiva fino allo Ionio, terminando a Metapontum. Ancora oggi, resti di selciato, muretti a…
C’è un altro modo di viaggiare. Più umano, più intimo e più vero. Un passo dopo l’altro, tra il fruscio degli alberi e i profumi della terra, lontano dalle folle e vicino all’anima dei luoghi. È il turismo lento, un movimento che sta crescendo in tutta Europa e che può diventare una leva straordinaria per rigenerare le zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni. Il turismo lento non è solo un modo di viaggiare: è una filosofia. Significa rallentare, scoprire i luoghi camminando, pedalando o attraversando i borghi a ritmo naturale. Vuol dire immergersi nel territorio,…
C’è un vento diverso che soffia tra le montagne di Piaggine, piccolo paese dell’entroterra cilentano, incastonato ai piedi della vetta del Monte Cervati (1.898 m s.l.m.), che sovrasta con la sua presenza imponente e silenziosa. Non è solo l’aria pulita dei mille metri d’altitudine. È il respiro lento e ostinato di una terra che vuole tornare a vivere. Ed è qui, proprio a Piaggine (SA), che Pasquale Di Perna, ingegnere con radici profonde e visione lucida, ha scelto di non partire, ma restare per costruire. “Non aspetto che qualcosa cambi: preferisco essere io il cambiamento.” Dove altri vedevano solo abbandono,…
In un mondo dove la tecnologia evolve alla velocità della luce e i bambini nascono già immersi negli schermi, cambiano anche le modalità di apprendimento. I nativi digitali – quei ragazzi cresciuti a contatto con smartphone, videogiochi, piattaforme streaming e assistenti vocali – non imparano come le generazioni precedenti. Non basta più una lezione frontale o un libro da leggere. Per raggiungerli davvero, per far sì che comprendano e si emozionino, serve parlare il loro linguaggio: un linguaggio fatto di immagini, interazione e esperienze immersive. Ed è qui che entrano in gioco due strumenti potentissimi: la realtà virtuale (VR) e…
Immagina di salire lungo un crinale ammantato di querce. Davanti a te si apre un pianoro sospeso, balcone naturale da cui l’occhio spazia dai Monti Alburni alle gole scavate dal torrente Sammaro. È qui, a quasi novecento metri d’altitudine, che il tempo conserva ancora l’eco di un popolo antico: gli Enotri, “la gente del vino”, custodi di un paesaggio modellato con pazienza. I loro villaggi, compatti nuclei di abitazioni in materiali locali, punteggiavano le terrazze che sovrastano i valichi — Broglio di Trebisacce sullo Ionio, il Timpone della Motta o Monte Pruno sopra Roscigno — sempre in equilibrio fra la sicurezza dell’altezza e la vicinanza all’acqua. Da queste…
Le zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni custodiscono una straordinaria bellezza: natura incontaminata, storia millenaria e comunità ricche di valori autentici. Sono territori che rappresentano un patrimonio prezioso non solo per la Campania, ma per l’intero Paese. Eppure, proprio queste aree, più distanti dalle grandi vie di comunicazione e spesso dimenticate dalle politiche di sviluppo efficienti, continuano a pagare il prezzo più alto di anni di abbandono e di occasioni mancate. Oggi, più che mai, non basta raccontare la loro bellezza. Serve costruire sviluppo vero, creare lavoro stabile e ridare fiducia ai giovani. Serve creare…
Le zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni sono terre di straordinaria bellezza, storia e tradizioni, ma anche territori che da troppo tempo lottano contro la mancanza di lavoro stabile e l’emigrazione dei giovani. Ogni anno, enormi risorse vengono destinate allo sviluppo turistico, ma queste risorse non sempre vengono utilizzate in modo strategico e spesso si disperdono in iniziative temporanee, come le sagre, che durano pochi giorni e non riescono a creare un impatto duraturo sull’economia locale. È fondamentale invertire questa tendenza, partendo dalla creazione di occupazione qualificata e duratura, per poi utilizzare i fondi pubblici…
Nel cuore delle terre alte del Cilento e degli Alburni giace un patrimonio silenzioso, troppo a lungo dimenticato. È un patrimonio fatto di pietre antiche, di necropoli lucane ed enotrie immerse nella vegetazione e di mura ciclopiche che resistono al tempo. Sono luoghi che non chiedono solo tutela: chiedono di essere riportati a vita. Non per essere musei a cielo aperto senza voce, ma per diventare laboratori di lavoro, di comunità e di futuro. Luoghi come Monte Pruno (Roscigno), Moio della Civitella, Sacco Vecchio, Costa Palomba (Antece) di Sant’Angelo a Fasanella e tante altre aree archeologiche disseminate nelle zone interne…



