La manifestazione prenderà il via martedì 15 settembre alle ore 17.30, nel giardino d’inverno della Tenuta Le Trabe, con un talk tematico moderato da Mario Bolivar.

Interverranno i medici Michelino De Laurentiis, Laura Pesce e Vincenzo Sica, insieme allo chef Alfonso Iaccarino.
Un confronto che metterà in relazione il mondo della medicina con quello della ristorazione e della cultura del benessere, all’interno di un evento costruito intorno al valore della prevenzione, della ricerca e della solidarietà.
A seguire, nei giardini della tenuta, si terrà il Charity Cocktail.
Protagonista sarà il maestro Vittorio Vertone, impegnato in una performance di pittura dal vivo accompagnata dal sax di Orazio Di Cosmo.
Lo spazio artistico sarà arricchito dall’installazione scultorea curata da Forgia Mariella – Bottega Fabbrile.

La proposta gastronomica della serata porterà invece la firma di Isabella De Cham e della private chef Marisa Maffeo.
Per partecipare al primo appuntamento è prevista una donazione spontanea.
Il 16 settembre la Cena di Gala Solidale
La seconda giornata, mercoledì 16 settembre, avrà il suo momento centrale nella Cena di Gala Solidale, in programma dalle ore 19.
Dopo i saluti istituzionali della dottoressa Marilena Di Napoli, dirigente medico oncologo del Pascale, entreranno in scena dieci protagonisti dell’alta cucina e della pasticceria.
Il menù sarà realizzato da Marco Rispo de Le Trabe, Alfonso Iaccarino di Don Alfonso 1890, Marco Sacco del Piccolo Lago, Matteo Maenza di Lefay Resorts, Gennaro Russo de Le Sirenuse, Pietro Sgaramella di Masseria Calderisi, Luigi Coppola di Aquadulcis, Cristian Torsiello di Osteria Arbustico, Isabella De Cham e dal consulente di pasticceria internazionale Francesco Boccia.

Una squadra costruita per trasformare la cena in un’esperienza gastronomica di alto livello, ma con una finalità precisa: raccogliere risorse da destinare alla lotta contro il cancro.
La quota di partecipazione alla cena è fissata in 180 euro.
Musica e asta di beneficenza
Ad accompagnare la serata saranno le note della violinista Giovanna Naddeo.
La conclusione sarà affidata a un’asta di beneficenza, condotta da Stefania Cavaliere, durante la quale verrà battuta l’opera pittorica realizzata il giorno precedente dal maestro Vittorio Vertone.
L’arte diventerà così parte concreta della raccolta fondi.
Non soltanto elemento scenografico dell’evento, ma strumento capace di generare un contributo diretto alla ricerca.
Un riconoscimento a Nicola Carratu
Nel corso della seconda serata sarà inoltre conferito il titolo di socio onorario a Nicola Carratu, per l’impegno dimostrato nel mondo della solidarietà e per l’attenzione dedicata alle iniziative benefiche.
La tessera sarà consegnata da una delle socie fondatrici dell’associazione, Cinzia Di Lascio.
Un riconoscimento che inserisce la serata anche dentro una rete di persone che hanno scelto di sostenere con continuità iniziative sociali e solidali.
Di Mauro: «La solidarietà può diventare sostegno concreto»
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Maurizio Di Mauro, direttore generale del Pascale.
«La ricerca oncologica ha bisogno di risorse, ma anche di una comunità capace di riconoscere il valore di ciò che viene fatto ogni giorno nei nostri istituti. Iniziative come DANI rappresentano un esempio virtuoso di come la solidarietà possa trasformarsi in un sostegno concreto alla ricerca e alla cura. Ringraziamo l’Associazione Danila Scuteri e tutti i professionisti che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio talento per una causa così importante».
Il messaggio è chiaro: la ricerca non appartiene soltanto ai laboratori e agli ospedali.
Ha bisogno anche di una comunità capace di sostenerla.
Quando il talento diventa solidarietà
“Donare Amore Nutre l’Insieme”.
Il nome scelto per DANI racchiude già il significato della manifestazione.
Per due giorni, a Capaccio Paestum, il talento di medici, chef, artisti e professionisti sarà messo al servizio di un obiettivo comune.
La cucina diventa strumento di solidarietà.
L’arte diventa occasione di raccolta fondi.
La musica accompagna un gesto collettivo.
E il luogo che ospita tutto questo porta a sua volta dentro di sé una storia di intuizione, recupero e continuità familiare: quella cominciata con Bruno Chiacchiaro e Lina Barlotti e proseguita dai figli Antonio e Raffaele, con la condivisione della sorella Marlene.
Una storia nella storia, accomunata dallo stesso principio: vedere una possibilità dove altri potrebbero vedere soltanto ciò che già esiste.
Nel caso delle Trabe, trasformare un luogo e restituirgli una funzione.
Nel caso della ricerca oncologica, trasformare solidarietà e partecipazione in nuove possibilità di cura.
Perché una comunità capace di sostenere la ricerca è una comunità che sceglie di investire sul futuro e sulla vita.
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