Open Day al “Vico-De Vivo” di Agropoli

Open Day al “Vico-De Vivo” di Agropoli

Il “Vico-De Vivo” si è formato nel 2016 dalla fusione dell’I.I.S. “De Vivo” di San Marco di Castellabate, esistente fin dal 1952 come Opera nazionale orfani di guerra, con l’I.T.E. “Vico” di Agropoli, nato nel 1962.

Cilento - domenica 19 dicembre 2021
Alunni dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Vico-De Vivo" di Agropoli nel corso dell'Open Day
Alunni dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Vico-De Vivo" di Agropoli nel corso dell'Open Day ©

Open Day al “Vico-De Vivo” di Agropoli

L’Istituto d’Istruzione Superiore “Vico-De Vivo” si è formato nel 2016 dalla fusione dell’I.I.S. “De Vivo” di San Marco di Castellabate, esistente fin dal 1952 come Opera nazionale orfani di guerra, con l’I.T.E. “Vico” di Agropoli, nato nel 1962. Esso costituisce un’importante occasione di collegamento e di servizio al territorio, attraverso la formazione di figure professionali diversificate, con ampi sbocchi occupazionali e riveste la funzione di Scuola Polo per le certificazioni ECDL-AICA e Patente europea EIPAS.

Mentre la variante Omicron si attesta nelle ultime ore con decisivo balzo di contagi e Draghi prepara la stretta, (in Italia i casi passano da 55 a 84 in 24 ore), si moltiplicano le iniziative di Open Day in lungo e in largo. E’ questa la risposta, malgrado tutto,  incoraggiante di numerose istituzioni scolastiche. Tempo di Open Day, dunque, anche per il “Vico-De Vivo” di Agropoli.  La scuola si è presentata alla cittadinanza nei giorni scorsi. A tal fine sono ripartiti in presenza anche i laboratori didattici dedicati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado (ex scuole medie) al fine di far conoscere agli studenti le discipline e le attività professionalizzanti dell’ Istituto d’Istruzione Superiore. L'evento si è snodato su tre giorni presso le sedi di Agropoli, via Nitti e Viale Kennedy. “L’Istituto d’Istruzione Superiore “Vico-De Vivo” si è formato nel 2016 dalla fusione dell’I.I.S. “De Vivo” di San Marco di Castellabate, esistente fin dal 1952 come Opera nazionale orfani di guerra, con l’I.T.E. “Vico” di Agropoli, nato nel 1962. Esso costituisce un’importante occasione di collegamento e di servizio al territorio, attraverso la formazione di figure professionali diversificate, con ampi sbocchi occupazionali e riveste la funzione di Scuola Polo per le certificazioni ECDL-AICA e Patente europea EIPAS. Il territorio su cui insiste l’Istituto si presenta particolarmente diversificato, a una realtà costiera si affianca una realtà interna–collinare. Dai dati raccolti sul territorio, da un’indagine effettuata dalla scuola, si evidenzia che il numero di occupati è prevalente nel settore pubblico piuttosto che in quello imprenditoriale, nonostante le numerose e variegate potenzialità presenti sul territorio. L’Istituto, attraverso rapporti di collaborazione con gli Enti e le aziende locali, tra cui l’Ente Parco Nazionale del Cilento, mette in campo azioni atte a favorire la permanenza dei giovani sul territorio e valorizzare così le risorse umane, storiche e naturali del nostro Cilento. In seguito a tali considerazioni, l’azione formativa dell’Istituto, si pone due obiettivi prioritari, di uguale importanza:  la solida formazione culturale dello studente;  lo sviluppo di concrete capacità progettuali che si traducano in una sicura “economia del sapere individuale” da spendere per riconoscere, utilizzare e ottimizzare le potenzialità territoriali”. Il “Vico-De Vivo” si costituisce di diversi corsi di studio: Amministrazione, Finanza e Marketing; Sistemi Informativi Aziendali; Manutenzione e Assistenza Tecnica; Trasporti e Logistica; Chimica, Materiali e Biotecnologie; Costruzioni, Ambiente e Territorio. La scuola aperta è un evento organizzato per un pubblico specifico col fine di offrire utili elementi per  valutare di iscriversi al corso promosso. All’open day del “Vico-De Vivo” di Agropoli, i partecipanti hanno potuto valutare il personale, i docenti, l’offerta formativa, la struttura. E’ sicuramente un fondamentale strumento nell’education marketing in quanto consente avere il miglior impatto sullo studente in chiave d’iscrizioni ai corsi. Genitori e ragazzi sono entrati in contatto con la scuola e hanno potuto leggere e valutare ciò che l’Istituto ha offerto loro. Numerosi gli alunni delle scuole secondarie di primo grado che sono accorsi. L’evento si è svolto in presenza anche per lanciare un positivo segnale di ripresa. Non soltanto gli alunni delle scuole medie si sono affacciati sulla realtà  del “Vico-De Vivo”, ma intere famiglie sensibili e direttamente coinvolte alla prossima scelta dei propri ragazzi. Persone che non fanno parte del mondo della scuola quindi hanno potuto valutare la ricca offerta scolastica. L’open Day  dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Vico-De Vivo” di Agropoli, comunque, non si riduce ad essere una proposta informativa di pochi giorni magari anche ripetuti in un anno scolastico, ma assume una maggiore ampiezza, considera la comunicazione del fare, delle cose che la scuola va compiendo, fa parte della gestione dell’open day il sito internet della scuola, la segretaria che fornisce risposte al telefono, il docente che si dedica con impegno ed entusiasmo alle e mail di richiesta informazioni. La scuola attenta a queste dinamiche è una realtà formativa e informativa sempre pronta a raccontarsi, in quanto è cosciente della sua identità e sa come presentarsi.” È davvero utile uscire dallo schema di openday=evento e cercare di immettere l’Open Day in un pensiero più strategico, più organico in quello che è la vita della vostra scuola. L’idea è quella di riuscire a concepire l’Open Day come occasione che può essere messa in atto tutti i giorni. Per questo motivo la scuola dovrebbe organizzare gli Open Day calibrandoli in base ai contesti. Un open day può essere un colloquio personalizzato, può essere una lezione in cui uno studente che sta valutando la scuola entra ed osserva degli studenti che sono già iscritti come frequentano e seguono una lezione, oppure una giornata in cui si può effettuare un tour della struttura, o una presentazione divisa per plessi o con tutte le proposte assieme”.

Emilio La Greca Romano

 

 

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