Arte e Creatività al femminile: a Vallo della Lucania la mostra collettiva per celebrare la Giornata Internazionale della Donna
Sfoglia: cilento
Investire nella messa in sicurezza è doveroso, riducendo o eliminando con ogni mezzo tutti i rischi. Valutando anche un cambio di tracciato per eliminare i punti pericolosi, raddrizzando le curve, implementando dissuassori e adottando l’asfalto drenante.
Ale e Franz conquistano il pubblico di Vallo della Lucania
“Salviamo il dialetto cilentano”, il format itinerante nei borghi che vuole valorizzare i dialetti cilentani…
in attesa che il commissario prefettizio, dott. Davide Lo Castro, convochi i comizi elettorali per scegliere la nuova amministrazione della città, si rincorrono nomi e cognomi gettati nella “mischia” delle ipotesi che, molto spesso, sono del tutto campate in aria
La tecnologia è sempre più presente nelle nostre vite e l’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando…
“Quasi un gioco”: l’ultimo romanzo di Gennaro Guida
L’educazione sta vivendo una delle sue più grandi rivoluzioni: la Scuola 4.0. Non si tratta…
Un territorio dove la storia si mescola con la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un’esperienza completa. Tra il suo mare cristallino, le tradizioni locali, la gastronomia e le testimonianze storiche, questa cittadina rappresenta una delle gemme più affascinanti della Campania.
Vallo della Lucania, “Salviamo il dialetto cilentano”: il 28 febbraio la seconda giornata itinerante
Casal Velino Paese sorge su una collina dal clima mite, perfetto tutto l’anno. Vie, piazze, archi, portoni, case in pietra, artistiche chiese e palazzi gentilizi ne testimoniano l’ antico passato medievale.
Intorno, ad avvolgerlo, un mare celeste che si unisce al cielo: scorci dalla disarmante bellezza che si può godere in quasi ogni angolo.
M’incanto al tozzo braccio di terra, balena spiaggiata, a dirupo sul mare ad evocare la dolente storia di Palinuro, inabissatosi per incauto sogno, come canta Virgilio, o per delusione d’amore ad inutile inseguimento della ninfa Camerota, in una notte di luna piena, come narra una leggenda popolare.


