Il sindaco di Sanza e presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito, denuncia il rischio di un’Italia divisa tra Nord e Sud e richiama quattro diritti fondamentali: salute, istruzione, mobilità e lavoro. Un grido che merita ascolto, ma che impone anche una riflessione sulle responsabilità locali. Che cosa hanno prodotto, in trent’anni, le ingenti risorse arrivate nel Cilento, Vallo di Diano e Alburni? E soprattutto, quanta parte di quelle risorse è diventata realmente lavoro, salario e possibilità di restare?
Sfoglia: aree interne
L’Istituto non appartenne mai soltanto a Piaggine. Fu frequentato da studenti provenienti da Sacco, Valle dell’Angelo, Laurino, Felitto, Magliano, Monte San Giacomo, Roscigno e da numerosi altri paesi
Ottanta Comuni fanno parte del Parco Nazionale del Cilento,Vallo di Diano e Alburni, ma con situazioni profondamente differenti: per alcuni l’area protetta interessa appena una piccola porzionedel territorio, per altri coincide quasi interamente con i confini comunali. Una differenza che pesa quando si parla di vincoli, opportunità e risultati.
Molti paesi dell’interno hanno perso una parte consistente dei propri abitanti. Le scuole fanno i conti con sempre meno bambini. Le famiglie giovani partono. Si contano sulle dita di una mano quelli che arrivano
Quando mi è stato chiesto di ricordare gli anni legati al Magistrale, ho accolto l’invito…
«Sono originaria di Roccadaspide. La mia storia all’estero è iniziata nel 2008, quando ho cominciato a viaggiare per lavoro. Sentivo che l’Italia, da un certo punto di vista, mi stava un po’ stretta: avevo il desiderio di crescere e mettermi alla prova in contesti diversi».
Portare nuovi abitanti in un piccolo paese può essere relativamente facile rispetto alla sfida che…
La strada è indispensabile se serve ad accorciare le distanze delle persone, delle merci, dei lavoratori e dei visitatori. Ma il suo valore per un’area interna dipende anche da ciò che permette di mettere in movimento.
Da quarant’anni a Roccadaspide la castanicoltura scompare e riemerge dal dibattito pubblico. Cambiano gli anni, le emergenze, i finanziamenti e qualche protagonista. Molto meno le parole. Il 14 settembre si è tornati a parlare di filiera, aggregazione, trasformazione e futuro.
C’è una parola che accompagna sempre più spesso il dibattito sull’intelligenza artificiale: la paura. Paura…
Non c’era giorno in cui trascurasse il dovere filiale di assistere la madre. Percorreva in senso inverso quella stessa strada che l’aveva portata a vivere dall’altra parte del paese, tornando ogni giorno verso la casa dalla quale era partita
Paesi pieni durante l’estate e nuovamente silenziosi quando termina la stagione, strutture ricettive che lavorano…



