Le magie dei monti Alburni e del monte Cervati: boschi vetusti di valle del Ciuccio e di Cozzo del Rosieddo, museo naturalistico di Corleto Monforte, sulle piste del lupo, del cervo, del gatto selvatico e del capriolo, eccellenze enogastronomiche (Bellosguardo, Piaggine, Valle dell’Angelo, Laurino, Trentinara, Felitto, …. ).
Autore: Bartolo Scandizzo
L’istituzione del è stato l’unico grande intervento dello stato italiano nel secolo scorso nel Cilento, la “terra dei tristi”. L’istituzione del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni è stato l’unico grande intervento dello stato italiano nel secolo scorso nella “terra dei tristi”. Miliardi di lire, prima e milioni di euro, dopo, hanno “svezzato” una comunità dandole, mezzi e risorse per prendere il “largo”. Siamo in quella parte della Magna Grecia, dove vissero Parmenide e Zenone; dove Gianbattista Vico immaginò l’uomo nuovo …, dove i Sibariti ri–fondarono la loro patria a Paestum; dove i monaci Basiliani trovarono rifugio dalle persecuzioni iconoclastiche;…
Le tre perle della natura sono incastonate nella scogliera situata a sud di Marina di Camerota fino a Scario di San Giovanni a Piro. Il tratto di mare antistante a quel tratto di costa, per la sua bellezza, è stato dichiarato Area Marina Protetta
Istituzioni Movimenti Innovazioni. Le green Community e le sfide dei territori Le “aree interne” dell’Italia peninsulare e insulare sono tornate “prepotentemente” alla ribalta per una frase inserita in un rapporto che vedrebbe il governo nazionale deciso a “lasciar” andare alla “deriva” quelle che fanno fatica a tenere il passo “demografico”. Contestualmente, è uscito il “Rapporto Montagne d’Italia 2025″ stampato da “RUB3ETTINO” per conto dell’UNCEM (Unione Nazionale Comunità Montane). Da un lato c’è la presa d’atto che chi non ce la fa a tenere il passo e mantenere viva la fiammella della speranza di un’inversione di tendenza; dall’altro c’è il Rapporto…
Più che un bilancio delle tante cose fatte, insieme a uomini e donne di buona volontà, con grandi slanci virtuosi e lungimiranti, per me, l’ennesima occasione di una ripartenza da dove tutto è cominciato!
La giornata di domenica 5 luglio si presenta luminosa e calda. Infatti le altre temperature sviluppatesi nell’ultimo periodo di giugno e inizio luglio ha trattenuto a casa molte persone anziane dei tre paesi: Piaggine, Sacco e Villa Littorio.
Vincenzo La Valva, Giuseppe Tarallo, Domenico De Masi, Amilcare Troiano e Tommaso Pellegrino sono stati i 5 presidenti dell’ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (PNCVDA). C’è stato, per la verità, anche un breve periodo di commissariamento che interruppe l’esperienza di Tarallo: fu nominato commissario dall’allora ministro Altero Matteoli, Nicola Rivelli un costruttore Napoletano. Ognuno dei 5 presidenti ha dato un’impronta all’ente che gli è stato affidato pro-tempore … alla guida della “macchina” amministrativa si sono avvicendati Domenico Nicoletti, Angelo De Vita e Romano Gregorio che, attualmente è in carica e rappresenta la memoria storica dell’ente, essendo…
Immaginando l’impossibile e nemmeno desiderato “ritorno” al tempo che fu, ci si può proiettare in avanti andando ad occupare spazi e luoghi che, se pur diversi, non ci sono diventati del tutto sconosciuti.
Il colloquio, non l’intervista, risulta piacevole ed istruttivo, gli argomenti spaziano senza sosta da un argomento all’altro, voli pindarici inclusi, dalla storia al kamasutra, passando per Leonardo da Vinci.
Area Marina Protetta e, a pieno titolo, è entrata a far parte del Parco Nazionale dei Cilento Vallo di Diano e Alburni (PNCVDA) che ne tutela il rispetto e ne preserva la naturale essenza.
di Augusto Lenza, ambientalista Nel cuore verde del Parco Nazionale del Cilento, tra boschi, silenzi, biacchi, merli e poiane si trova Felitto. Un borgo con un centro storico straordinariamente conservato e che ricorda, appena se ne pronuncia il nome, le specialità gastronomiche sotto forma di fusilli; per me significa soprattutto Gole del Calore, uno degli angoli più suggestivi del Mezzogiorno. In questo scenario da cartolina si insinua da anni un problema tanto invisibile quanto concreto: l’acqua, che da sempre ha nutrito la vita del paese, del Cilento, comincia a scarseggiare. E lo fa sempre prima. Il fiume Calore Lucano, che…
Di chi è la responsabilità economica e morale di mettere a reddito l’investimento “milionario” fatto? Sono 52 i “beni del parco”! Si tratta di unità immobiliari di proprietà o prese in comodato dai comuni nel corso degli anni perché, oggettivamente, avevano una valenza storica architettonica. In molti casi l’ente parco ha richiesto e ottenuto che fossero destinatari di investimenti per la loro ristrutturazione e messa a reddito e che diventassero volano di sviluppo dei comuni dove sono situati. Non sono pochi, invece, gli immobili che, dopo essere stati ristrutturati, ammobiliati, e collaudati sono rimasti nell’abbandono e andati a finire nel dimenticatoio…



