Nei giorni dell’ira comunale, provinciale e regionale quando all’unanimità dei consensi istituzionali ( ahimè l’unanimità!) una legge della Regione Campania cambiava il nome del comune di Capaccio in quello di Capaccio Paestum e con il nuovo nome veniva, il sacro nome della madre Paestum, “ridotto” ad una misera appendice toponomastica, nessuno si levò e nessuna voce osò contro quel “crimine culturale” alzare il suo grido solo … uno sprovveduto “Farinata” di provincia si provò ma la sua penna era senza voce e invano gridò al vento la sua condanna chè tutto era già deciso e a nulla valsero le tante…
Autore: Gaetano Ricco
Ora che il popolo ha votato ed il nuovo cammino amministrativo è cominciato e presto con il nome della nobile città di Capaccio tornerà ad essere grande anche il nome della comune madre Paestum, io Gaetano Ricco, nel segno e nel nome della comune discendenza che lega tutti i figli di questa antica città di Paestum, dalla cui distruzione, ci ricorda lo storico Lucido Di Stefano, fiorirono i sei paesi di Capaccio, Giungano,Trentinara, Roccadaspide ed Albanella e lo scomparso borgo di Comegniento, io Le scrivo per chiederLe, signor Sindaco, di stringere ed impugnare la “triste” legge- delibera della Regione Campania…



