Per noi ragazzi d’allora, cresciuti per strada ad abituati ad inventarci i giochi per passare il tempo, era una vera sofferenza dovere parlare in italiano anziché in dialetto. Allora (40/45 anni fa) non esisteva Internet perché non esistevano ancora i Computer, per la verità non esistevano nemmeno le calcolatrici. Era fortunato chi possedeva un televisore a casa (ovviamente in bianco e nero) anche se non c’era molto da vedere sull’unico canale che trasmetteva qualcosa (il Primo) oltre alla TV dei ragazzi che andava in onda alle 17,30. E’ superfluo aggiungere che non esistevano Play Station o altri giochi simili. In…
Trending
- ABITARE IL PARCO DEL CILENTO: TRA ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
- IL PASSO LENTO DELLE PODOLICHE E LA CORSA DEL MONDO DIGITALE
- ATLETICA AGROPOLI, DUE ATLETI NELLA TOP 10 ITALIANA DEL DECATHLON
- Roscigno Vecchia, l’eterna Cenerentola del lavoro: emblema delle potenzialità mai realizzate nel Cilento
- Favola bianca, il bosco diventa museo a cielo aperto
- LUCA FERRUZZI, LA FORZA DI UNA COMUNITÀ
- UNA SERATA PER MORO, UNA LEZIONE PER TUTTI
- CORPUS DOMINI



