Nel ripercorrere la strada dei ricordi, ne affiorano di belli e gioiosi ma anche di molto dolorosi. Riemerge quel nodo alla gola che mi coglieva quando bisognava lasciare la famiglia per andare a “chiudersi” all’inizio dell’anno. Torna veemente l’ansia di quando cercavo, ancora bambino, di superare gli alti vetri delle camerate per potere lanciare uno sguardo fuori, per immaginarmi libero in mezzo ai miei ex compagni delle scuole elementari. Rivivo il forte desiderio di libertà che, confuso con la naturale curiosità dell’età, mi spingevo all’esplorazione di tutto il Seminario; appartamento del Vescovo compreso. Sapevo, ero cosciente di fare qualcosa di…
Trending
- Aldo Ventieri, lo studio ha fatto la differenza
- Anna la “barista”, Il sorriso del mattino che accoglieva gli studenti
- Holapueblo: il ripopolamento comincia quando chi arriva riesce a restare
- Victoria, il Dandenong Creek Trail: quando un sentiero diventa infrastruttura
- Napoli, il mare e Luna Rossa
- Carmela Di Perna, dal Magistrale al Consolato di Nizza
- Filippo Scandizzo, da Rofrano a Melbourne passando per la Francia
- Paola Daniele, Dal Magistrale al premio del Bambino Gesù



