Nel ripercorrere la strada dei ricordi, ne affiorano di belli e gioiosi ma anche di molto dolorosi. Riemerge quel nodo alla gola che mi coglieva quando bisognava lasciare la famiglia per andare a “chiudersi” all’inizio dell’anno. Torna veemente l’ansia di quando cercavo, ancora bambino, di superare gli alti vetri delle camerate per potere lanciare uno sguardo fuori, per immaginarmi libero in mezzo ai miei ex compagni delle scuole elementari. Rivivo il forte desiderio di libertà che, confuso con la naturale curiosità dell’età, mi spingevo all’esplorazione di tutto il Seminario; appartamento del Vescovo compreso. Sapevo, ero cosciente di fare qualcosa di…
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