Il Comune avvia la costituzione di un’associazione delle realtà sportive cittadine in vista del riconoscimento di Comune Europeo dello Sport 2027. Unico Settimanale ripercorre il cammino dell’atletica agropolese: dalla rinascita della pista Pietro Mennea ai campionati nazionali, fino ai due titoli italiani conquistati da Daniele Orlando. La nuova sfida sarà trasformare queste esperienze in un sistema stabile, capace di coinvolgere tutte le discipline e sostenere anche il turismo.
Agropoli guarda al 2027 con un nuovo progetto destinato a mettere in rete le realtà sportive cittadine. Con la deliberazione n. 638 del 5 novembre 2026, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi ha avviato il percorso per la costituzione di «Agropoli Sportiva – Associazione delle realtà sportive della Città», un organismo partecipato che dovrebbe favorire il coordinamento tra società, associazioni, istituzioni e operatori del territorio.

L’iniziativa nasce in vista del 2027, anno nel quale Agropoli potrà fregiarsi del titolo di Comune Europeo dello Sport, riconoscimento attribuito da ACES Europe nell’ottobre 2025.
Ma la città cilentana non parte da zero. Possiede già una tradizione sportiva importante e, soprattutto nell’atletica leggera, ha saputo costruire negli anni una presenza stabile nel panorama agonistico nazionale.
Una realtà che Unico Settimanale ha seguito e raccontato in numerose occasioni, documentando l’impegno delle società sportive, gli investimenti nell’impiantistica e i risultati degli atleti.
L’atletica, una storia cominciata quasi cinquant’anni fa
L’Atletica Agropoli nasce nel 1977 e si affilia alla Federazione Italiana di Atletica Leggera nel 1986. È una storia costruita attraverso generazioni di atleti, allenatori e dirigenti, che trova uno dei suoi momenti decisivi nel 2015.

Il 24 ottobre di quell’anno viene inaugurata la pista di atletica dello stadio Raffaele Guariglia, intitolata a Pietro Mennea, dopo lavori di riqualificazione per circa 450mila euro.
L’investimento riguarda l’anello a otto corsie, le pedane e alcuni interventi di sicurezza, creando le condizioni per ospitare competizioni di livello nazionale.
Da quel momento Agropoli comincia ad affermarsi con continuità nel calendario federale.
Nel giugno 2018 arrivano i Campionati Italiani Juniores e Promesse, con oltre 1.500 atleti attesi da tutta Italia. L’anno successivo la città ospita i Campionati Italiani Allievi Under 18.
Nel 2023 tornano i Campionati Italiani Promesse, che vedono tra i protagonisti anche Larissa Iapichino, vincitrice del salto in lungo con 6,79 metri, misura ottenuta con vento superiore al limite di omologazione.
Seguono le finali dei Campionati di Società, fino alla Finale A Argento Under 23, organizzata nuovamente ad Agropoli nel settembre 2026.
L’ultimo grande appuntamento si è svolto il 3 e 4 ottobre, quando la pista Pietro Mennea ha ospitato i Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti e Cadette, con 886 iscritti ufficiali e 21 rappresentative in gara per 34 titoli individuali.
Non si tratta, dunque, di manifestazioni isolate, ma di una continuità organizzativa che ha fatto dello stadio Guariglia un riferimento dell’atletica giovanile italiana.
Non soltanto grandi eventi: i risultati degli atleti
Il patrimonio sportivo di Agropoli non si misura esclusivamente attraverso le manifestazioni ospitate.

Nel febbraio 2025 Unico Settimanale ha raccontato un risultato particolarmente significativo: Daniele Orlando, portacolori dell’Atletica Agropoli, ha conquistato ad Ancona due titoli italiani Juniores indoor, nei 60 e nei 200 metri.
Allenato da Corrado Agrillo e Luciano Caputo, Orlando si è imposto tra i migliori velocisti Under 20 del Paese, ottenendo nei 200 metri la quinta prestazione italiana Juniores di sempre registrata fino a quel momento.
Un successo che testimonia il valore dell’attività quotidiana svolta dalle società sportive, spesso lontano dai riflettori delle grandi manifestazioni.
Ed è proprio questo il patrimonio da valorizzare: non soltanto gli impianti e gli eventi, ma le competenze dei tecnici, l’impegno dei dirigenti, la partecipazione delle famiglie e le opportunità offerte ai giovani.
Lo sport come risorsa economica e turistica
L’esperienza dell’atletica dimostra anche che gli eventi sportivi possono produrre ricadute importanti sull’economia locale.
Già nel giugno 2018, in occasione dei Campionati Italiani Juniores e Promesse, Unico Settimanale riportava le valutazioni positive degli operatori turistici, che segnalavano strutture ricettive al completo e una forte presenza di visitatori in un periodo precedente alla stagione balneare.
Gli appuntamenti sportivi rappresentano quindi un’opportunità per ampliare la stagione turistica, coinvolgendo alberghi, ristoranti, esercizi commerciali e servizi.
Ma per consolidare questi risultati occorre andare oltre l’organizzazione del singolo evento, costruendo una programmazione stabile che integri attività sportive, accoglienza e promozione territoriale.
È su questa prospettiva che si inserisce il progetto Agropoli Sportiva.
Il nuovo organismo e le prospettive per il 2027
Secondo il comunicato dell’Amministrazione, la nuova associazione avrà il compito di favorire la diffusione della cultura sportiva, sostenere le realtà associative e contribuire alla programmazione delle attività cittadine.
Tra gli obiettivi figurano il coordinamento del calendario delle manifestazioni, la formulazione di proposte sulle politiche sportive, la collaborazione per un utilizzo più efficace degli impianti, la ricerca di finanziamenti e lo sviluppo di iniziative capaci di collegare sport, turismo, ambiente e cultura.
Il sindaco Roberto Mutalipassi sottolinea la volontà di rendere l’intero tessuto associativo protagonista di un progetto condiviso, riconoscendo il contributo delle società sportive e dell’Ufficio Sport comunale.
L’assessore delegato Giuseppe Cammarota evidenzia invece la necessità di considerare il riconoscimento europeo non come un semplice titolo celebrativo, ma come il punto di partenza di un’organizzazione destinata a proseguire oltre il 2027.
Terminata la fase formale di costituzione, l’Amministrazione prevede un incontro pubblico per illustrare il progetto e le modalità di adesione.
Sarà importante conoscere anche la struttura dell’organismo, le regole di partecipazione, le responsabilità gestionali e le risorse eventualmente disponibili.
La sfida: mettere a sistema quello che già funziona
Il percorso dell’atletica agropolese dimostra che investimenti mirati, associazionismo sportivo e capacità organizzativa possono produrre risultati duraturi.
La pista dedicata a Pietro Mennea, le manifestazioni nazionali e i successi degli atleti costituiscono un patrimonio costruito attraverso il lavoro di molte persone e di amministrazioni che si sono succedute nel tempo.
Il riconoscimento di Comune Europeo dello Sport 2027 rappresenta un’occasione per valorizzarlo ulteriormente, estendendo alle altre discipline le esperienze positive maturate.
La nuova associazione potrà essere utile soprattutto se riuscirà a garantire pari opportunità di partecipazione alle diverse realtà sportive, sostenere le società più piccole, favorire l’accesso dei giovani alla pratica sportiva e valorizzare gli impianti durante tutto l’anno.
Occorrerà anche misurare i risultati: quanti ragazzi praticano sport, quali strutture sono realmente utilizzate, quali manifestazioni vengono organizzate e quali benefici economici e sociali producono.
Agropoli ha già dimostrato di saper organizzare grandi eventi e formare atleti capaci di affermarsi a livello nazionale. Adesso la sfida è trasformare questi risultati in un sistema condiviso che coinvolga l’intera comunità sportiva.
Perché il valore più importante del riconoscimento europeo non sarà ciò che accadrà soltanto nel 2027, ma quello che la città riuscirà a costruire e conservare negli anni successivi.
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