Annunciata la data della Cerimonia di Premiazione della Terza Edizione del Premio Artistico – Letterario “L’Identità del Cilento”, il concorso riservato ai giovani del Cilento organizzato dall’ Associazione storico-culturale “Progetto Centola” e dal “Gruppo Mingardo-Lambro – Cultura” con il Patrocinio Morale del Consiglio Regionale della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’ Ufficio Scolastico Regionale per la Campania (Ufficio X Salerno) e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
L’evento si terrà presso l’Auditorium Consiliare del Comune di Celle di Bulgheria sabato 27 giugno 2026 alle ore 18,00.
Sotto la guida di Ezio Martuscelli, Presidente del Premio, e di Luciana Gravina, Presidente di Giuria, l’iniziativa si pone come obiettivo fondamentale quello di coinvolgere e motivare i giovani alla scoperta e alla valorizzazione delle radici, delle tradizioni e delle ricchezze storiche, artistiche e culturali del Cilento.
I membri del Comitato Scientifico Organizzatore, composto da Maria Luisa Amendola, Angelo Carelli, Pasquale Carelli, Antonella Casaburi, Domenica Iannelli, Rita Gravina, Luigi Leuzzi, Pasquale Martucci, Angela Natale, Paolino Vitolo, consegneranno pergamene alle opere premiate e targhe alle scuole che hanno partecipato.
La terza edizione del Premio artistico – letterario centrato sull’identità, conferma il successo di quello che è diventato un atteso appuntamento annuale rivolto ai giovani residenti del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e a quelli non residenti di origine cilentana a riflettere sulla condizione del vivere in un territorio che considerano proprio e intrinseco alla propria persona, a osservare, indagare, studiare e comunicare le peculiarità dell’ambiente in cui vivono attraverso opere di: Prosa, Poesia, Opere Pittoriche, Fotografie, Audiovisivi.
La partecipazione, individuale o per gruppi o per classi scolastiche, oppure per scuola, mira a coinvolgere e a motivare i giovani alla scoperta e alla valorizzazione delle radici e delle tradizioni del proprio paese, dei legami con il territorio e delle sue ricchezze storiche, artistiche e culturali è la finalità del Premio
Il successo della terza edizione dimostra che l’identità cilentana non è un concetto statico o museale, bensì un processo storico-culturale vivo e in continua evoluzione.
Il Premio Artistico – Letterario “L’Identità del Cilento” si offre ai giovani come uno strumento culturale importante per riscoprire e riaffermare il legame indissolubile con il proprio territorio: il Cilento!
“L’identità cilentana, come tutte le identità, è un processo storico-culturale che si è prodotto nell’alternarsi delle civiltà succedutesi nel tempo e sul territorio. Attualmente si può intendere per Cilento un territorio vasto che comprende i luoghi dell’antico Cilento, ma anche il Vallo di Diano, gli Alburni e quelli che appartengono, e non, ufficialmente al Parco, ma che sono simili tra di loro per usi e costumi, per il modo di vivere la comunità e per tutti i segni distintivi che definiscono l’identità di un popolo. Al centro della stessa c’è l’uomo e il suo rapporto con l’ambiente ricco di bellezze, cultura, luoghi, intorno a cui si è organizzata la popolazione. Essa ha conservato ed intende valorizzare i simboli evocativi e i segni distintivi: l’anima di un luogo, il suo Genius Loci”, si legge nel Bando, che chiarisce: “L’invito a osservare, indagare, studiare e comunicare le peculiarità dell’ambiente in cui vivono, può aiutare i giovani a maturare la capacità di scoprire i segnali specifici di un modo di essere, di acquisire l’abitudine a utilizzare un atteggiamento critico sempre vigile, di conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare il proprio ruolo nella realtà sociale, sia che il loro progetto di vita preveda di restare nella propria terra, sia quando ipotizza il cammino verso l’ altrove. Nel bando del premio sono indicati argomenti, oggetto delle opere che i partecipanti vorranno inviare e gli strumenti espressivi che vanno dalla prosa alla poesia, alla pittura, alla fotografia, all’intervista, al documentario, al video. In tal modo i giovani potranno esprimersi con linguaggi tradizionali, ma anche moderni, tecnologici, più vicini alle loro abitudini”.




