L’11 agosto l’incontro “Il futuro ha radici antiche”. Tra gli interventi il vicepresidente della Camera Sergio Costa. Una serata dedicata alla memoria dell’onorevole e professore Raffaele Lettieri
A ottant’anni dall’Assemblea Costituente, Gorga dedica una serata alla memoria dell’onorevole prof. Raffaele Lettieri, ricordandone il ruolo in una delle stagioni decisive della storia della Repubblica italiana.

L’appuntamento, dal titolo “Il futuro ha radici antiche”, è in programma martedì 11 agosto 2026, alle ore 21.00, in via Monsignor Stromillo a Gorga.
Anche il luogo scelto per l’incontro richiama una storia che viene da lontano. Stio e Gorga sono due antichi borghi del Cilento che, pur appartenendo oggi allo stesso Comune, hanno conservato nel tempo una propria identità storica e comunitaria. Entrambi fecero parte dello Stato di Magliano; nel 1806, con il nuovo assetto amministrativo seguito all’abolizione della feudalità, Stio divenne capoluogo del Comune e Gorga venne aggregata come frazione. Una vicenda che ha unito amministrativamente due comunità senza cancellarne caratteristiche e memoria.
Non è dunque casuale che proprio da uno di questi piccoli borghi si scelga di tornare a riflettere sulla costruzione delle istituzioni repubblicane e sulla figura di un uomo del territorio che partecipò direttamente a quella stagione.
L’iniziativa nasce con l’intento di riportare l’attenzione sulla figura di Raffaele Lettieri e, attraverso il suo percorso politico e istituzionale, sul valore storico e civile dell’Assemblea chiamata a porre le fondamenta costituzionali della nuova Italia repubblicana.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Giancarlo Trotta, sindaco del Comune di Stio.
Interverranno Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati; Domenicantonio D’Alessandro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania; l’avvocato Pasquale Caroccia; Mario Infante, presidente dell’Associazione Camillo Valio; e Marilyn Aloia, direttrice responsabile del Distretto Sanitario 70.
A moderare la serata sarà Nicola Nicoletti.

L’appuntamento vuole andare oltre la semplice commemorazione. Il titolo “Il futuro ha radici antiche” racchiude il senso della serata: recuperare la memoria delle persone, dei luoghi e delle istituzioni che hanno contribuito alla costruzione democratica del Paese per leggere con maggiore consapevolezza il presente e immaginare il futuro delle comunità delle aree interne.




