di Vincenzo del Gaudio
Addetto Stampa Federazione Pensionati UGL – UTL Caserta
ROMA – Come vivere più a lungo mantenendo una buona qualità della vita? È stato questo il tema centrale del convegno promosso dalla Federazione Nazionale UGL Pensionati, svoltosi il 23 giugno presso il Centro Congressi “Cavour” di Roma e dedicato al tema “Long-term life project and no more diseases”, ovvero come allungare l’aspettativa di vita cercando di prevenire le patologie più gravi.
L’iniziativa rientra in un più ampio programma di attività che la Federazione dedica alle problematiche della terza età ed è stata fortemente voluta dal Segretario Nazionale Francesco Martire, con il sostegno del Consiglio Nazionale e della Segreteria Nazionale della categoria.
Numerosi gli iscritti e i dirigenti sindacali presenti, insieme a professionisti del mondo sanitario e della ricerca scientifica che hanno illustrato strategie e buone pratiche per favorire un invecchiamento attivo e in salute.

Dopo i saluti istituzionali del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, della senatrice Lavinia Mennuni, dell’assessore al Welfare della Regione Lazio Massimiliano Maselli e del presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone, il convegno è entrato nel vivo con l’intervento introduttivo del segretario nazionale Francesco Martire.
A seguire si sono alternati gli interventi degli esperti: il professor Francesco Cammareri, oncologo; Maurizio Marotta, esperto di domotica assistiva; il dottor Stefano Ronzoni, dirigente della Geriatria dell’Ospedale Israelitico di Roma; e la ricercatrice Gabriella Scuderi. A moderare i lavori è stata la giornalista RAI Maria Vittoria Savini.
Dalle relazioni è emerso un messaggio condiviso: la longevità non dipende soltanto dai progressi della medicina, ma anche dagli stili di vita. Attività fisica regolare, allenamento cognitivo, relazioni sociali, partecipazione alla vita della comunità e prevenzione rappresentano gli strumenti più efficaci per vivere più a lungo e, soprattutto, vivere meglio.
L’iniziativa ha riscosso un ampio consenso tra i partecipanti e si è conclusa con l’intervento del Segretario Generale UGL Francesco Paolo Capone, che ha espresso apprezzamento per l’organizzazione dell’evento e per l’importanza dei temi affrontati, sottolineando la necessità di continuare a promuovere occasioni di confronto dedicate alla popolazione anziana.
Nel dibattito conclusivo è emersa inoltre la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e mondo della ricerca per rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze di una popolazione che invecchia e che chiede non solo di vivere più a lungo, ma anche di poterlo fare in salute e con una buona qualità della vita.




