Dopo anni di denunce sul degrado della SP 417, l’ufficio stampa della Provincia di Salerno comunica l’avvio di interventi di pulizia, sfalcio e potatura. Unico Settimanale documentava già nel 2018 le condizioni dell’arteria e nell’agosto 2024 denunciava le piazzole trasformate in discariche, proprio mentre decollava l’aeroporto Salerno–Costa d’Amalfi. Una buona notizia, certamente. Ma da quando la manutenzione ordinaria è diventata un evento da celebrare?

Evviva! Finalmente qualcuno taglierà l’erba lungo l’Aversana, poterà i rami che ostacolano la visibilità e raccoglierà i rifiuti abbandonati ai margini della carreggiata.
La notizia arriva direttamente dall’ufficio stampa della Provincia di Salerno, che annuncia operazioni di manutenzione, decoro e sicurezza stradale lungo la SP 417, una delle principali arterie di collegamento della Piana del Sele.
Il comunicato illustra gli interventi programmati: sfalcio della vegetazione infestante, potatura delle ramaglie in prossimità degli incroci e delle rotatorie, rimozione di rifiuti e detriti. Il tutto per migliorare la visibilità, ridurre i rischi per gli automobilisti e prevenire possibili incendi.

Una notizia positiva, senza dubbio. Talmente positiva da indurci a una domanda: possibile che nel 2026 sia necessario un comunicato stampa per annunciare ciò che dovrebbe rappresentare la normale manutenzione di una strada provinciale?
Perché non stiamo parlando della realizzazione di un’infrastruttura, di un intervento straordinario o della soluzione di un problema particolarmente complesso. Stiamo parlando di tagliare l’erba, potare qualche ramo e raccogliere la spazzatura.
Attività che dovrebbero essere programmate, eseguite e ripetute con regolarità, senza attendere che il degrado diventi talmente evidente da meritare un annuncio pubblico.
Una storia che conosciamo fin troppo bene

Il 28 giugno 2018, sulle pagine di Unico Settimanale, Rosita Taurone raccontava le condizioni della viabilità della Piana del Sele in un articolo dedicato a SS18, Litoranea e Aversana.
Sei anni dopo, il 3 agosto 2024, tornavamo sull’argomento con un reportage dal titolo eloquente: «L’Aversana, una strada sconcia al servizio di un aeroporto che decolla».
Era il periodo dell’avvio dei collegamenti aerei dallo scalo Salerno–Costa d’Amalfi. Si celebravano le prospettive di sviluppo turistico e le nuove opportunità di collegamento con il Cilento, mentre lungo una delle strade utilizzate per raggiungere il territorio continuavano a fare bella mostra rifiuti abbandonati, piazzole degradate e vegetazione incontrollata.
Una contraddizione che avevamo documentato anche fotograficamente.
E non mancavano gli annunci di investimenti. Nel marzo 2024, durante un’iniziativa dedicata all’aeroporto, erano stati indicati circa 18 milioni di euro disponibili per interventi sulla viabilità di collegamento allo scalo, comprendente anche l’Aversana.
Sarebbe interessante conoscere, a distanza di oltre due anni, quali interventi siano stati effettivamente realizzati, con quali risorse e quali risultati.
Perché la manutenzione non dovrebbe dipendere dall’arrivo di un’infrastruttura strategica o dall’attenzione occasionale della stampa. Dovrebbe essere assicurata quotidianamente, nell’interesse della sicurezza e della qualità della vita di chi percorre quelle strade.
Pulire è necessario. Ma chi impedisce che tutto torni come prima?
La Provincia annuncia che le operazioni proseguiranno gradualmente fino al completo ripristino del decoro dell’intera arteria.
Benissimo. Ma il comunicato lascia senza risposta alcune domande.
Quali sono i tempi previsti per completare i lavori? Chi li eseguirà? Quanto costeranno? E soprattutto, quale programma di manutenzione periodica sarà adottato per evitare che, fra qualche mese, si debba ricominciare da capo?
Perché l’erba ricresce, i rami tornano a invadere la visuale e i rifiuti, purtroppo, continuano a essere abbandonati da persone che evidentemente considerano le piazzole dell’Aversana una discarica gratuita.
Occorrono controlli, prevenzione, sanzioni e una programmazione stabile degli interventi.
L’annunciata installazione di sistemi di videosorveglianza in alcune piazzole del territorio di Battipaglia potrebbe rappresentare un ulteriore strumento di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti. Sarà importante verificarne l’effettiva attivazione e l’efficacia.
Ma non basta ripulire una strada per risolvere il problema del suo degrado. Bisogna costruire un sistema che impedisca, per quanto possibile, che torni nelle condizioni precedenti.
La normalità non dovrebbe essere una conquista
Naturalmente non intendiamo sminuire il lavoro di chi sarà impegnato nelle operazioni di pulizia e manutenzione. Anzi, agli operatori che materialmente eseguiranno gli interventi va riconosciuta l’importanza di un’attività necessaria alla sicurezza di tutti.
Il punto riguarda le responsabilità della programmazione e della gestione pubblica.
Una strada provinciale dovrebbe essere mantenuta costantemente in condizioni decorose e sicure. Non dovrebbe essere necessario attendere anni di segnalazioni, denunce giornalistiche e proteste perché venga ripristinata una condizione di normalità.
E un’amministrazione dovrebbe poter comunicare ai cittadini non soltanto l’avvio delle operazioni di pulizia, ma anche il calendario degli interventi, i costi sostenuti e le modalità con cui intende garantire risultati duraturi.
L’Aversana è un’arteria importante per la mobilità della Piana del Sele e per i collegamenti con l’aeroporto e il Cilento. La qualità della sua manutenzione non è un dettaglio estetico, ma una questione di sicurezza, decoro e credibilità delle istituzioni.
Accogliamo dunque con soddisfazione il comunicato della Provincia.
L’erba verrà tagliata. I rami saranno potati. I rifiuti verranno raccolti.
Evviva!
Adesso, però, ci piacerebbe poter raccontare qualcosa di veramente straordinario: che l’Aversana viene mantenuta regolarmente pulita, che le piazzole non sono più discariche e che non occorre aspettare un nuovo comunicato stampa per sapere che qualcuno si occupa della strada.
Perché la notizia non dovrebbe essere che finalmente si interviene.
La vera notizia sarebbe scoprire che, da domani, non sarà più necessario intervenire soltanto quando il degrado diventa insopportabile.
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