Il dato comunale può ingannare. In diversi centri costieri del Parco il capoluogo storico è sulle colline, mentre lungo il mare sono cresciute frazioni, seconde case, attività turistiche e nuovi insediamenti. Per capire dove sono andati davvero gli abitanti bisogna scendere sotto il livello del Comune.
Tra il 2001 e il 2024 i tredici Comuni litoranei considerati nella nostra ricerca hanno complessivamente guadagnato il 5,1% della popolazione.
Ma dire che cresce il Comune non significa necessariamente dire che cresce il paese.
Nel Cilento molti Comuni costieri hanno il centro storico nell’interno e frazioni sviluppatesi lungo il mare.
È il caso di Pollica con Acciaroli e Pioppi, Pisciotta con Marina di Pisciotta, Camerota con Marina di Camerota, San Giovanni a Piro con Scario.

È quindi possibile che il Comune mantenga o aumenti i residenti mentre il capoluogo storico continua a svuotarsi.
Insieme agli abitanti possono spostarsi anche attività, servizi, investimenti e valore immobiliare.
Il centro amministrativo resta lo stesso, ma il baricentro reale della vita economica e sociale può essersi trasferito verso la costa.
Per questo il dato comunale non basta.
Bisogna guardare alle frazioni e, dove possibile, alle sezioni di censimento.
Case e abitanti non crescono allo stesso modo
La domanda successiva è inevitabile: dove sono state costruite le nuove abitazioni?
Se le case aumentano soprattutto lungo il mare mentre i centri storici perdono residenti, il dato positivo del Comune può nascondere una trasformazione molto più profonda.
Le case restano, le piazze restano, il patrimonio storico resta. Ma la vita quotidiana si sposta.
C’è poi il grande tema delle abitazioni stagionali.
Sulla costa il numero delle case può crescere molto più rapidamente della popolazione residente.

E anche il dato anagrafico va letto con prudenza: la disponibilità di una casa di vacanza e il diverso trattamento fiscale tra prima e seconda abitazione possono, in alcuni casi, favorire trasferimenti formali di residenza senza una presenza stabile durante tutto l’anno.
È un’ipotesi da verificare, non una conclusione.
Ma rende ancora più necessario contare le case oltre agli abitanti.
Il paradosso potrebbe essere questo: Comuni che statisticamente tengono, marine che crescono, centri storici che si svuotano e abitazioni che aumentano più rapidamente delle persone.
È l’illusione ottica del bicchiere mezzo pieno.
Perché persino molte marine affollate d’estate, per gran parte dell’anno tornano quasi vuote.
La domanda, allora, non è soltanto quanti residenti abbia guadagnato un Comune.
È dove vivono davvero e per quanto tempo abitano il territorio durante l’anno.
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